mercoledì 30 settembre 2015

Where are they now


Where are they now – Cock sparrer, Shock troops, 1982

I Cock sparrer sono una Band Oi! nata nell'est side di Londra nel 1974 dall'unione di 4 amici di infanzia: Colin McFaull, Mick Beaufoy, Steve Burgess detto "Burge" e Steve Bruce. Il nome della band deriva da cock sparrow, che in dialetto cockney significa Familirità / Confidenza.
I Cock sparrer non hanno mai raggiunto le vette massime del successo, si sono sciolti e riformati più volte nella loro lunga storia, ma nonostante questo sono considerati una delle band più influenti nel genere punk. Le loro canzoni sono state reinterpretate da molti gruppi di successo venuti dopo di loro, si può dire senza rischiare di esagerare che se il punk è quello che conosciamo in parte è anche grazie a loro.

I Cock sparrer. Più punk di così...
 
La canzone "Where are they now" è uno spaccato di un periodo, una finestra sul punk del 1982. In "Where are they now" si passa al setaccio sei anni di movimento punk, vengono citate le figure di riferimento e messa in evidenza la loro latitanza. Nel 1982 il punk sembrava alla fine, era un movimento morente e a contribuire alla loro morte erano stati anche coloro che lo avevano fatto nascere. Personaggi forti ma incoerenti, in soli sei anni erano tutti spariti e senza di loro il punk non sembrava poter sopravvivere.
Il punk poi riprese vita grazie a nuovi gruppi e nuovi personaggi, ma all'epoca sembrava veramente finito e lo slogan "no future" dei Sex Pistols rischiava di diventare il suo epitaffio. 

TESTO ORIGINALE:

Where are they now

I believed in julie when she said how easy it could be
And I believed in Tommy and his written words of anarchy
And I believed in Joe when he said we had to fight
And I believed in Jimmy when he told us to unite

Where are they now
Where are they now
Where are they, six years on and they've all gone
Now it's all turned sour
Where are they now

Hollywood nights in Soho
Writing on the wall of The Roxy loo
Rotten on the telly
Showing what a few choice words can do
Was it ever worth it
Causing all the fuss
You know, I believed in them
Don't you believe in us

No more kids are innocent
We will get fooled again
Only faces ever change
The song remains the same

Was it ever worth it
Causing all the fuss
You know, I believed in them
Don't you believe in us

Where are they know....

- - -

TESTO TRADOTTO:


Dove sono loro adesso

Ho creduto in Julie quando ha detto che poteva essere facile
E ho creduto in Tommy e le sue parole scritte di anarchia
E ho creduto in Joe quando ha detto che dovevamo combattere
E ho creduto in Jimmy quando ci ha detto di stare uniti

Dove sono loro adesso
Dove sono loro adesso
Dove sono loro, sei anni e sono andati tutti
Ora è tutto si è guastato
Dove sono loro adesso


Notti di Hollywood a Soho
Scrivendo sul muro del The Roxy loo
Rotten in tivù
Mostrando ciò che alcune parole possono fare

Ne è valsa la pena
Causando tutto questo trambusto
Sai, ho creduto in loro
Non credere in noi

Non ci sono più i bambini innocenti

Finiremo nuovamente sommersi
Solo le facce cambiano
La canzone rimane la stessa

Era mai vale la pena
Causando tutto questo trambusto
Sai, ho creduto in loro
Non credere in noi

Dove sono loro sai....

- - -

Chi sono i personaggi citati all'inizio della canzone? Alcuni sono più facili da indovinare di altri, ma per toglierci ogni dubbio possiamo far riferimento ad un'intervista di Mickey Beaufoy, il chitarrista della band, rilasciata alla fanzina Shizopunk nel 2006:

Julie Burchill and Tony Parsons were rebellious "punk" journalists from the late 70’s. Joe is the late, great Joe Strummer, Jimmy is Jimmy Pursey and Rotten was Johnny Rotten from the Sex Pistols...

Julie Burchill e Tony Parsons erano giornalisti "punk" ribelli del tardo 1970. Joe è il solo, grande Joe Strummer, Jimmi è Jimmy Pursey (leader degli Sham 69) e Rotten era Johnny Rotten dei Sex Pistols...

Dunque la canzone comincia con una rassegna dei personaggi chiave del movimento Punk, movimento in cui i Cock sparrer e migliaia di altri giovani credevano. La scelta della parola "Belive", ovvero "credere" è forte e appropriata. I punk non credono nella politica, non credono nella religione, praticamente non credono in niente. Ma i punk credevano nelle parole di Strummer, di Rotten e di coloro che propagandavano il punk come un modo per cambiare le cose. Credere in qualcosa è bello fa sentire sicuri, ma agli inizi degli anni '80 ai punk non era rimasta nessuna figura di riferimento. "...six years on and they've all gone", sei anni e sono tutti andati e adesso che non ci sono "...all turned sour", tutto si è guastato.
La seconda strofa cita un episodio abbastanza conosciuto riguardante i Sex Pistols. "Rotten on the telly showing what a few choice words can do" fa riferimento all' incidente "Grundy". Il primo dicembre 1976 i Sex Pistols sostituirono come ospiti all'ultimo momento i Queen nel programma televisivo Today. Rotten disse in diretta "Shit" (letteralmente merda), provocato dal giornalista Bill Grundy, Rotten rincarò la dose con un'altra serie di insulti. Viste con gli occhi di oggi, le parole di Rotten dette in televisione non fanno minimamente scalpore, ma nell'Inghilterra del 1976 causarono un terremoto mediatico di grandi dimensioni. Sebbene Today fosse trasmesso da una rete locale e solo a Londra videro l'intervista incriminata, la notizia si sparse per tutta l'Inghilterra. Televisioni e giornali ne parlarono e se anche Grundy non perse il lavoro, la sua carrierà finì quel giorno.
I Cock sparrer, citato l'episodio, sottolineano che ne è valsa la pena. Aggiungono nuovamente che loro avevano creduto e ci avvisano di non credere in loro, di non commettere il loro stesso errore.
L'errore che dobbiamo evitare è spiegato poco più avanti, "Only faces ever change, the song remains the same", le faccie cambiano ma le canzoni restano. I Cock sparrer avevano fatto l'errore di credere nelle persone che portavano le idee, ma le persone in soli sei anni sono sparite. Restano le idee, ed è in quelle che bisogna credere, le idee non ti abbandonano mai.


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