giovedì 7 maggio 2015

Censorshit


Censorshit – Ramones, Mondo biazarro, 1992

Censorshit, letteralmente "Censuramerda", è il singolo tratto dall'album dei Ramones "Mondo bizarro" del 1992. La canzone fa riferimento alla P.M.R.C., Parent Music Resource Center, ovvero "Centro d'informazione Musicale per Genitori". La P.M.R.C. era un'associazione nata a metà degli anni ottanta con lo scopo di censurare ed imporre decoro ai musicisti, specialmente quelli punk, metal, rock e rap. 

Ringraziate Tipper Gore per questo adesivo
 
Inutile dire che praticamente tutto il mondo musicale si rivoltò contro questa associazione, dai Dead Kennedys a Frank Zappa. L'associazione cessò le sue attività verso la fine degli anni novanta, l'unica cosa che resta è il famoso adesivo "Parental Advisory" che credo tutti ben conosciamo.
Tipper, alla quale tutta la canzone è dedicata, altri non è che la moglie dell'ex vice presidente Al Gore, Mary "Tipper" Elizabeth Aitcheson Gore. Inutile dire che Tipper è stata la fondatrice della P.M.R.C.

TESTO ORIGINALE:

Censorshit

Tipper, what's that sticker sticking
on my CD?
Is that some kind of warning to
protect me?
Freedom of choice needs a stronger, stronger voice.
You can stamp out the source, but you
Can't stop creative thoughts.

Ah, Tipper come on, ain't you been getting it on?
Ask Ozzy, Zappa or me.
We'll show you what it's like to be free.

Ah, Tipper come on, it's just a smoke
Screen for the real problems.
S&L deficit, the homeless, the environment.

Hey, hey all you senators wives.
Better take a good look at your
Own lives.
Before you go preaching to me.
You're definitions of obscenity.

Ah, Tipper come on, ain't you been getting it on?
Ask Ozzy, Zappa or me.
We'll show you what it's like to be free.

The irony it seems it seems to me
It's un-American policy.
Yeah, we've come so far but still only to
Find people like you with ignorant minds.

Ah, Tipper come on, ain't you been getting it on?
Ask Ozzy, Zappa or me.
We'll show you what it's like to be free.

Ah, Tipper come on, it's just a smoke
Screen for the real problems.
S&L deficit, the homeless, the environment

- - -

TESTO TRADOTTO:

Censura di merda


Tipper, cos'è quest'adesivo attaccato
sul mio CD?
E' un qualche tipo di avertimento per
proteggermi?
La libertà di scelta ha bisogno di una
forte, forte voce.
Puoi elminare l'origine, ma tu
Non puoi fermare i pensieri creativi.

Ah, Tipper andiamo, non lo hai mai fatto?
Chiedi a Ozzy, Zappa o a me.
Ti faremo vedere com'è essere libero.

Ah, Tipper andiamo, è solo una sigaretta
Inquadra i problemi reali.
Il deficit della S&L, i senza tetto, l'ambiente.

Hey, hey mogli dei senatori.
Sarebbe meglio che guardaste alle vostre
vite.
Prima di venire a farmi la predica.
(sulla vostra) Definizione di oscenità.

Ah, Tipper andiamo, non lo hai mai fatto?
Chiedi a Ozzy, Zappa o a me.
Ti faremo vedere com'è essere libero.

L'ironia è che sembra, sembra a me
Una politica non americana.
Si, siamo andati molto avanti ma solo per
Trovare persone con menti ignoranti come te.

Ah, Tipper andiamo, non lo hai mai fatto?
Chiedi a Ozzy, Zappa o a me.
Ti faremo vedere com'è essere libero.

Ah, Tipper andiamo, è solo una fumata
Inquadra i problemi reali.
Il deficit della S&L, i senza tetto, l'ambiente.

- - -

Si narra che un giorno la figlia di Tipper Gore abbia comprato un cd di Prince, la colonna sonora del film "Purple rain". La madre si accorse che Prince nei suoi testi faceva moltissimi riferimenti sussuali (capirai la novità, conoscendo Prince), e rimase turbata e scioccata. In quel momento lei, assieme ad altre madri (nonchè mogli di senatori) decise di fermare le oscenità nella musica. Fu così che nacque la P.M.R.C. e i Ramones si trovarono un adesivo "Parental Advisor" sopra ai loro CD.
Così comincia la canzone, con il domandarsi da cosa dovrebbe esattamente proteggerci quell'adesivo (Is that some kind of warning to protect me?). I Ramones inoltre ricordano l'importanza della libertà di scelta e di espressione (Freedom of choice needs a stronger, stronger voice) e che la censura non ha mai funzionato (You can stamp out the source, but you can't stop creative thoughts).
La P.M.R.C. era particolarmente attenta ai contenuti a sfondo sessuale, la frase Tipper come on, ain't you been getting it on si riferisce proprio a questo. L'urban dictionary ci insegna che la frase "Getting it on" è un modo per intendere senza dirlo l'atto sessuale.
Ask Ozzy, Zappa or me, we'll show you what it's like to be free, i riferimenti qui sono chiari. I Ramones consigliano a Tipper di chiedere a loro, Ozzy Osbourne o Frank Zappa che cosa significhi essere liberi. Sarebbe davvero divertente vedere una conversazione sull'argomento tra di Tipper Gore e loro!
Ah, Tipper come on, it's just a smoke, è un modo per dire che è una cosa da poco, di cui non ci si dovrebbe preoccupare poi così tanto. Screen for the real problems, S&L deficit, the homeless, the environment Qui c'è il senso di tutta la canzone. Sarebbe meglio che invece di perdere tempo a censurare testi di canzoni ci si impegnasse di più sui veri problemi, i Ramones qui citano la disoccupazione (S&L deficit), i senza tetto e l'ambiente. Non credevo che i Ramones fossero sensibili alle tematiche ambientali... è una gradita scoperta!
Tutta la strofa successiva è una sorta di "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Joey Ramone dice alle mogli dei senatori di guardare alle loro vite, probabilmente non così perfette, prima di venire da lui a fare la predica.
L'ultima strofa (The irony it seems it seems to me It's un-American policy) ricorda che è anti americano giocare con la censura, la libertà di espressione è (o dovrebbe essere) uno dei punti di forza degli Stati Uniti. Joey Ramones infine si stupisce che nonostante tutti i progressi fatti negli Stati Uniti ci siano ancora persone con la mentalità così ristretta (Yeah, we've come so far but still only to Find people like you with ignorant minds.).

In tutto il testo della canzone non c'è una sola parola sconveniente. E' probabile che non sia un fatto casuale, ma l'aver composto tutto il testo in maniera politicamente corretta rende il messaggio verso la Tipper ancora più forte. Il titolo al contrario è bello colorito.
I Ramones presentarono questa canzone in televisione al Tonigh Show, la cantarono per intero ma non poterono dire il titolo per la questione della "parolaccia".
 

domenica 26 aprile 2015

Paranoid Android


Paranoid android – Radiohead, Ok computer, 1997

Paranoid android è la seconda canzone dell'album dei Radiohead Ok computer del 1997. La canzone è uscita come primo singolo dell'album, ricevendo da subito critiche positive e posizionandosi al terzo posto nelle classifiche inglesi.
Paranoid android nasce dall'unione di tre pezzi diversi, composti da tre diversi membri della band, con i quali i Radiohead non riuscivano a fare niente di buono. 

Seduti al tavolo intorno al tipo inquietante, i Radiohead versione cartoon

Prendendo spunto dalla canzone dei Beatles Happiness is a warm gun, di fatto composta da tre piccole canzoni composte da Lennon, i Radiohead decisero di provare a fare qualcosa di simile. Il risultato superò largamente le aspettative della band, facendo di Paranoid Android una presenza fissa in chiusura nei concerti dei Radiohead nonchè uno dei brani più amati dai fan.
Così come la canzone è l'unione di tre distinte melodie, anche il testo non è omogeneo e passa da citazioni letterarie, eventi accaduti a Tom York e situazioni di pura fantasia.

TESTO ORIGINALE:

Paranoid Android

Please could you stop the noise, I'm trying to get some rest
From all the unborn chicken voices in my head

What's that...? (I may be paranoid, but not an android)
What's that...? (I may be paranoid, but not an android)

When I am king, you will be first against the wall
With your opinion which is of no consequence at all
What's that...? (I may be paranoid, but no android)
What's that...? (I may be paranoid, but no android)

Ambition makes you look pretty ugly
Kicking and squealing gucci little piggy
You don't remember
You don't remember
Why don't you remember my name?
Off with his head, man
Off with his head, man
Why don't you remember my name?
I guess he does....

Rain down, rain down
Come on rain down on me
From a great height
From a great height... height...
Rain down, rain down
Come on rain down on me
From a great height
From a great height... height...
Rain down, rain down
Come on rain down on me

That's it, sir
You're leaving
The crackle of pigskin
The dust and the screaming
The yuppies networking
The panic, the vomit
The panic, the vomit
God loves his children, God loves his children, yeah!

- - -

TESTO TRADOTTO:

Androide paranoico

Potresti gentilmente fermare il rumore, sto cercando di riposo
Dalle voci di tutti i polli non nati
(che sento) nella mia testa
Che cos'è...? (Forse sono paranoico, ma non un androide)
Che cos'è...? (Forse sono paranoico, ma non un androide)

Quando sarò il re, sarai il primo a finire (fucilato) contro il muro
Con le tue opinioni che non sono di nessuna importanza
Che cos'è...? (Forse sono paranoico, ma non un androide)
Che cos'è...? (Forse sono paranoico, ma non un androide)

L'ambizione ti rende piuttosto brutto
Piccola maialina di gucci che urla e scalcia
Non ti ricordi
Non ti ricordi
Perchè non ti ricordi il mio nome?
Tagliategli la testa, uomo
Tagliategli la testa, uomo
Perchè non ti ricordi il mio nome?
Credo che lo ricordi...

Scende la pioggia, scende la pioggia
Andiamo pioggia scendi su di me
Da una grande altezza
Da una grande altezza... altezza...
Scende la pioggia, scende la pioggia
Andiamo pioggia scendi su di me
Da una grande altezza
Da una grande altezza... altezza...
Scende la pioggia, scende la pioggia
Andiamo pioggia scendi su di me

Questo è tutto, signore
Sta andando via
Il crepitio della cotenna
La polvere e le urla
Gli yuppies in collegamento
Il panico, il vomito
Il panico, il vomito
Dio ama i suoi figli, Dio ama i suoi figli
Yeah!
- - -

La prima cosa da dire riguarda sicuramente il titolo, coloro che hanno letto il libro Guida galattica per austostoppisti di Douglas Adams (o coloro che hanno visto il film) non faranno fatica a ricordare il personaggio di Marvin, l'androide paranoico. Proprio da Marvin, in inglese presentato come “the paranoid android”, viene il titolo della canzone.
Passando alla prima strofa troviamo un generale stato di malessere, causato da un eccessivo rumore che impedisce di riposare, nel quale si trova il protagonista della canzone.
I may be paranoid, but not an android, When I am king, you will be first against the wall, sono due citazioni da Guida galattica per autostoppisti. Come già accennato, la prima frase riguarda Marvin l'androide paranoico. La seconda frase riguarda la società che ha prodotto Marvin, descritti nella guida come A bunch of mindless jerks who’ll be the first against the wall when the revolution comes", ovvero "Un gruppo di cretini senza cervello che saranno i primi a finire contro il muro quando la rivoluzione arriverà". I radiohead giocano con una frase molto simile a quella del libro per introdurre la frase With your opinion which is of no consequence at all. Su questa frase Tom York spiega che è il protagonista della canzone a dire una cosa simile, e tiene a precisare che non pensa che le opinioni di chi ascolta la canzone siano di nessuna importanza. In questa strofa si trova un po' tutto il senso della canzone, che è una critica agli uomini d'affari e ai loro valori che per Tom York, il protagonista della canzone e per molti altri non hanno alcuna importanza.
Ambition makes you look pretty ugly..., tutta la strofa si riferisce ad una brutta esperienza vissuta da Tom York in un bar molto rumoroso, dove si era riunito un gruppo di yuppie. Ad un tratto qualcuno rovesciò il suo drink su una ragazza, la quale si arrabbiò moltissimo. York racconta che gli occhi della ragazza mentre urlava non avevano nulla di umano, e che non riuscì a dormire quella notte pensando a lei. Off with his head, è la frase che dice la regina di cuori in Alice nel paese delle meraviglie, in italiano “Tagliategli la testa! Tagliategli la testa!”. Probabilmente la ragazza arrabbiata ha ricordato con il suo fare nevrotico e malvagio la regina del paese delle meraviglie.
You don't remember, Why don't you remember my name? E' la reazione del protagonista della canzone agli uomini d'affari ben rappresentati dalla ragazza urlante, talmente presi dalle loro cose “di nessuna importanza” da non notarlo neanche.
Rain down, rain down. Come on rain down on me. Tutta la strofa centrata sulla pioggia è vista da alcuni commentatori come un richiamo al suicidio, dal momento che un androide sotto la pioggia dovrebbe distruggersi. Non sono d'accordo con questa interpretazione, la strofa è accompagnata da un motivo molto melodioso e credo che rappresenti la ritrovata calma dopo la furia della strofa precedente.
L'ultima strofa è la chiusura della vicenda, ci sono altri rimandi alle figure degli yuppi : pigskin, screaming, yuppies networking, ma le urla isteriche e la confusione sono finalmente finiti.
God loves his children è detto in maniera sarcastica, dopo che la canzone ha presentato il peggio dell'umanità che in questa canzone (ma non solo) sono i cosiddetti “uomini d'affari”.

Ancora qualche parola va spesa in riguardo al videoclip della canzone. I Radiohead commissionarono la realizzazione del videoclip a Magnus Carlsson, l'animatore svedese della serie animata “Robin” di cui i Radiohead sono appassionati. La band desiderava che il videoclip non avesse attinenza diretta con il testo della canzone, così fornirono a Magnus solo la base musicale senza la parte cantata. Magnus si chiuse con la registrazione nel suo studio per 12 ore, al termine delle quali uscì con l'idea per il videoclip.
I personaggi e lo stile dei disegni sono quelli della serie Robin, il ragazzo protagonista del videoclip è Robin stesso accompagnato dal suo amico Benjamin. Così come gli episodi di Robin sono onirici e violenti, così è anche il videoclip di Paranoid Android.
Nella scena del video dove un personaggio con una testa che esce dalla pancia (?!?) balla sul tavolo del bar, si possono vedere i Radiohead in versione cartoon!


sabato 11 aprile 2015

Song 2


Song 2 – Blur, Blur, 1997

Song 2 è sicuramente la canzone più famosa dei Blur, presente dal 1997 in discoteche, feste, film, spot commerciali e videogiochi. E' strano che una canzone tanto famosa non abbia avuto diritto ad un nome vero e proprio. Volendo trovare un motivo per un nome tanto approssimativo spesso si fa notare che Song 2 è la seconda canzone dell'album Blur, il secondo singolo estratto dall'album e dura due minuti e due secondi esatti. 

Il cantante dei Blur lanciato in aria dalla distorsione di song 2

La canzone venne presentata per la prima volta nel giugno del 1996, in quell'occasione venne introdotta dal leader del gruppo con la frase "Questa si chiama song 2, perché ancora non le abbiamo dato un nome". A quanto pare i Blur non hanno ancora trovato un nome adatto.
Con la chitarra distorta ed il testo enigmatico, song 2 è nata come una satira del grunge americano. I Blur sono riusciti a fare una presa in giro talmente perfetta che Song 2 è tutt'ora il più grande successo del gruppo nelle classifiche statunitensi. I Blur non erano sicuri di voler inserire Song 2 all'interno dell'album del 1997, temevono che la canzone fosse troppo corta. Fu sotto consiglio delle case discografiche americane che decisero di pubblicarla e da allora la "woo-hoo song" continua ad apparire come sottofondo a film e pubblicità.
In seguito al successo della canzone i Blur hanno cercato di rimettere mano a Song 2 per migliorarne la produzione, ma dopo vari tentativi hanno deciso di lasciar perdere preferendo la più grezza versione originale.

TESTO ORIGINALE:

Song 2

Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo

I got my head checked
By a jumbo jet
It wasn't easy
But nothing is
No

Woo-hoo
When I feel heavy metal
And I'm pins and I'm needles
Well, I lie and I'm easy
All the time but I'm never sure
Why I need you
Pleased to meet you

I got my head down
When I was young
It's not my problem
It's not my problem

Woo-hoo
When I feel heavy metal
And I'm pins and I'm needles
Well, I lie and I'm easy
All the time but I am never sure
Why I need you
Pleased to meet you

Yeah yeah
Yeah yeah
Yeah yeah
Oh yeah

- - -

TESTO TRADOTTO

Canzone due

Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo

Ho ottenuto un mal di testa
Come da un jumbo jet
Non è stato facile
Ma niente lo è no

Woo-hoo
Quando sento l'heavy metal
E sono tutto un formicolio
Bene, mi stendo e sto una favola
Tutto il tempo ma non sono mai sicuro
Perchè ho bisogno di te
Piacere di conoscerti

Ho tenuto la testa bassa
Quando ero giovane
Non è un mio problema
Non è un mio problema

Woo-hoo
Quando sento l'heavy metal
E sono tutto un formicolio
Bene, mi stendo e sto una favola
Tutto il tempo ma non sono mai sicuro
Perchè ho bisogno di te
Piacere di conoscerti

Yeah yeah
Yeah yeah
Yeah yeah
Oh yeah

- - -

Come accennato, la canzone è nata come imitazione del grunge americano. Così come è difficile trovare un senso nelle canzoni dei Nirvana, è difficile trovare un senso a song 2. La differenza è che forse le canzoni dei Nirvana un significato, per quanto oscuro e ben nascosto, lo hanno. Song 2 invece proprio per la sua natura satirica, non pretende di avere senso.
E' comunque interessante la traduzione, perché se si tenta una traduzione alla lettera il poco significato di song 2 va totalmente perso.
"I got my head checked, by a jumbo jet", spesso è tradotto con qualcosa simile a "Ho la mia testa controllata da un jumbo jet". Da qui in molti si sono spinti a credere che, tanto per cambiare, la canzone parlasse di droga. "I got my head checked" è un gioco di parole per dire "I got a headache”, ovvero “ho il mal di testa”. A quanto pare il giorno che Song 2 fu composta Damon Albarn, il leader dei Blur, aveva un forte mal di testa..
When I feel heavy metalè una frase sibillina. Feel è traducibile come “Sentire”, ma non come “ascoltare”. Se dovessi spingermi in una traduzione più specifica, credo dovrebbe essere “Quando mi sento addosso l' heavy metal”. Ma dal momento che la frase è ambigua anche in inglese, tanto vale lasciarla un po' oscura anche in italiano.
And I'm pins and I'm needles”, questa è un modo di dire che alla lettera sarebbe “quando sono aghi e spilli”, si riferisce alla sensazione di formicolio quando ci si addormenta un braccio o una gamba per la scarsa circolazione. Anche in questo caso, siccome c'è la parola aghi nel testo in tanti hanno creduto di avere una conferma che la canzone parlasse di droga.
Dunque un significato vero e proprio non si riesce a trovarlo, ma questo non toglie niente alla canzone e al suo giusto successo.
Dovendo trovare una frase nel testo che preferisco, sicuramente sarebbe “I got my head down, when I was young”. Forse è l'unico passaggio con un po' più di significato, sicuramente descrive una situazione in cui molti non faticheranno ad identificarsi.



martedì 7 aprile 2015

Suffer Well


Suffer well – Depeche mode, Playing the angel, 2006

Suffer well, traducibile con un criptico "soffri bene", è la terza traccia di Playing the angel, undicesimo lavoro dei Depeche mode. Suffer well è la prima canzone composta dal cantante Dave Gahan per i Depeche Mode, ma non è il suo primo lavoro di composizione. Nel 2003 Gahan aveva composto un intero album da solista intitolato Paper monsters. 

Jennifer Sklias nel videoclip di Suffer Well

Suffer well è stato anche il brano scelto per essere il terzo singolo estratto da Playing the angel.
Di questa canzone esiste una curiosa versione in "Simlish", la lingua parlata dai protagonisti della serie di videogiochi The Sims e prima che lo chiediate si, è proprio Dave Gahan che canta in quella strana lingua onomatopeica!
Tornando alla canzone vera, Il testo è molto personale e a quanto pare è legata ad un'esperienza di N.D.E. (near death experience) vissuta dal cantante...

TESTO ORIGINALE:

Suffer well

Where were you when I
fell from grace
Frozen heart, an empty space
Something's changing, it's in your eyes
Please don't speak,
you'll only lie
I found treasure not where I thought
Peace of mind
can't be bought
Still I believe

I just hang on
Suffer well
Sometimes it's hard
It's hard to tell

An angel led me
when I was blind
I said take me back,
I've changed my mind
Now I believe
From the blackest room,
I was torn
He called my name,
a love was born
So I believe

I just hang on
Suffer well
Sometimes it's hard
It's hard to tell

I just hang on
Suffer well
Sometimes it's hard
It's hard to tell

- - -

TESTO TRADOTTO:

Soffri bene


Dove eravate quando sono
caduto in disgrazia
Cuore congelato, uno spazio vuoto
Qualcosa cambia, è nei tuoi occhi
Perfavore non parlare,
otterresti solo bugie
Ho trovato il tesoro dove non pensato
La pace della mente
non può essere comprata
Ancora credo

Mi limito a tener duro
Soffri bene
A volte è difficile
E' difficile da dire

Un angelo mi ha guidato
quando ero cieco
Ho detto portami indietro,
ho cambiato idea
Adesso io credo
Dalla stanza più nera,
sono stato strappato
Ha chiamato il mio nome,
un amore è nato
Quindi io credo

Mi limito a tener duro
Soffri bene
A volte è difficile
E' difficile da dire

Mi limito a tener duro
Soffri bene
A volte è difficile
E' difficile da dire
- - -


Il 28 maggio del 1996 il cantante dei Depeche mode Dave Gahan muore, a seguito di un'overdose di un letale mix di eroina e cocaina. I Paramedici giunti a soccorrerlo nella camera d'albergo dove vive sulla spiaggia di Los Angeles non possono fare niente per lui.
Tre minuti dopo però, Dave torna a vivere.
Dave Gahan in quella camera d'albergo a Santa Monica vive quella che viene chiamata NDE, esperienza vicino alla morte, essendo stato clinicamente morto per circa tre minuti.
Il vivere un'esperienza simile cambia sicuramente la vita e così è stato anche per il cantante dei Depeche mode. Decise di farla finita con la droga e gli eccessi che lo seguivano da anni, provò a disintossicarsi e rimettersi a nuovo. Durante il suo percorso di cura capitò in un piacevole imprevisto: nel centro di recupero per ex tossicodipendenti dove fu costretto a ricoverarsi conobbe quella che diventerà sua moglie, Jennifer Sklias (che curiosamente non aveva mai sentito parlare dei Depeche mode!).
Suffer Well racchiude nel testo le varie sfaccettature di questa vicenda, la canzone apre con la latitanza dei suoi amici che non hanno capito il grave disagio che Gahan stava vivendo all' epoca : Where were you when I fell from grace.
Gahan in proposito ha dichiarato : "...sicuramente una frecciata agli altri. Non lo avevo scritto proprio con questo senso ma quando la cantavo mi appariva Martin. Volevo dire: Non capivate che proprio allora avevo bisogno del vostro aiuto? Dov'erano le f*** risposte quando ne avevo bisogno? Quando sbattei contro un muro dopo essermi trascinato sul pavimento di quell'appartamento a Santa Monica, mi sentivo morire. Sentivo che il mio spirito era finito e gridavo dentro me stesso, Dove c*** siete?".
Frozen heart, an empty space, questa frase è direttamente collegata con la temporanea morte di Dave. Il cuore è freddo perchè è morto, lo spazio vuoto è quello che c'è dopo la vita... forse.
I found treasure not where I thought, il tesoro a cui Dave si riferisce è senza dubbi sua moglie, conosciuta proprio nell'ultimo posto dove pensava, il centro di recupero per ex tossicodipendenti.
Peace of mind can't be bought, il successo e le ricchezze ottenute fino ad allora con il suo gruppo non avevano reso Dave un uomo felice, i soldi non possono comprare la serenità.
An angel led me when I was blind, I said take me back, I've changed my mind, Now I believe. Tutta la seconda strofa è correlata al ritorno alla vita di Dave dopo la temporanea morte clinica, e ad una sorta di conversione che nata da quell'esperienza. Il ripetuto I Belive è riferito a questa conversione, che non deve essere per forza letta in chiave religiosa, si può anche semplicemente credere alla vita.
He called my name, a love was born, ultimo riferimento alla moglie e all'amore nato al termine del difficile periodo vissuto da Dave, il finale So I Belive forse lascia intendere una sorta di predestinazione. Forse tutto il male che il cantante dei Depeche mode ha sofferto era un percorso destinato a portarlo verso quella che diverrà sua moglie e la pace interiore.

Un'ultima nota la merita il videoclip che ripercorre in maniera allegorica gli eccessi vissuti da Dave per tutti gli anni '90, che quasi lo hanno portato alla morte. L'angelo che Dave intravede altri non è che la sua vera moglie, che ha accettato di fare un breve cameo nel videoclip.
Nel video sono presenti anche gli altri componenti del gruppo che interpretano i manichini vestiti da sposi, e il manager del gruppo nella parte dell'autista.


martedì 9 dicembre 2014

Hurricane


Hurricane - Bob Dylan, Desire, 1975

Il 17 giugno del 1966 alle 2.30 di notte due uomini di colore entrano nel "Lafayette Bar and Grill" a Patterson, nel New Jersey. Quando escono lasciano dietro di loro 3 cadaveri e un uomo in fin di vita. Comincia così la storia di Rubin Carter, detto "Hurricane", pugile di colore accusato del triplice omicidio. Nonostante i testimoni oculari non lo abbiano identificato come uno dei killer, Carter viene ugualmente accusato.

"Hurricane" Rubin Carter

Se oggi il razzismo è un problema, negli Stati Uniti del 1966 era una consuetudine. La polizia si convince che Carter sia colpevole e non importa che non ci siano prove, inducono Alfred Bello (un delinquente di basso profilo a loro ben noto) a testimoniare contro Carter in un processo pilotato. La sentenza è il carcere a vita. Finisce così la carriera di Rubin "Hurricane" Carter, pugile professionista in lizza per il titolo di campione mondiale dei pesi medi.
La sua storia poteva finire così, come quella di molti altri afroamericani finiti in carcere o alla sedia elettrica solo per essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma Rubin scrive la sua storia in un libro intitolato "The 16th Round" e manda delle copie a personaggi famosi sperando che qualcuno possa aiutarlo. Uno dei destinatari è Bob Dylan che legge il libro nel 1975, durante un viaggio in Francia. Tornato negli stati uniti visita Carter in carcere, i due parlano per ore e Dylan si convince dell'innocenza dell'ex pugile.
Bob Dylan assieme a Jacques Levy scriveranno la canzone "Hurricane" che descrive i fatti accaduti a Carter. Organizzerà 2 concerti a favore di Carter e grazie al suo impegno il caso verrà riesaminato. Carter dopo un breve periodo di libertà vigilata viene però nuovamente giudicato colpevole e mandato nuovamente in carcere. La situazione si risolverà solo nel 1985 quando la Corte Distrettuale del New Jersey riconoscerà quello che Bob Dylan canta da ormai dieci anni, cioè che la condanna di Carter è stata dettata da motivi raziali e non a seguito di una seria inchiesta. Dopo 18 anni di carcere Rubin Carter viene finalmente scarcerrato.

TESTO ORIGINALE:

Hurricane

Pistols shots ring out in the barroom night
Enter Patty Valentine from the upper hall
She sees the bartender in a pool of blood
Cries out "My God they killed them all"
Here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

Three bodies lying there does Patty see
And another man named Bello moving around mysteriously
"I didn't do it" he says and he throws up his hands
"I was only robbing the register I hope you understand
I saw them leaving" he says and he stops
"One of us had better call up the cops"
And so Patty calls the cops
And they arrive on the scene with their red lights flashing

In the hot New Jersey night.
Meanwhile far away in another part of town
Rubin Carter and a couple of friends are driving around

Number one contender for the middleweight crown
Had no idea what kinda shit was about to go down
When a cop pulled him over to the side of the road
Just like the time before and the time before that
In Patterson that's just the way things go
If you're black you might as well not shown up on the street
'Less you wanna draw the heat.
Alfred Bello had a partner and he had a rap for the cops
Him and Arthur Dexter Bradley were just out prowling around
He said "I saw two men running out they looked like middleweights

They jumped into a white car with out-of-state plates"
And Miss Patty Valentine just nodded her head
Cop said "Wait a minute boys this one's not dead"

So they took him to the infirmary
And though this man could hardly see
They told him that he could identify the guilty men.
Four in the morning and they haul Rubin in
Take him to the hospital and they bring him upstairs
The wounded man looks up through his one dying eye

Says "Wha'd you bring him in here for ? He ain't the guy !"
Yes here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.
Four months later the ghettos are in flame
Rubin's in South America fighting for his name
While Arthur Dexter Bradley's still in the robbery game
And the cops are putting the screws to him looking for somebody to blame
"Remember that murder that happened in a bar ?"
"Remember you said you saw the getaway car?"
"You think you'd like to play ball with the law ?"
"Think it might-a been that fighter you saw running that night ?"

"Don't forget that you are white".
Arthur Dexter Bradley said "I'm really not sure"
Cops said "A boy like you could use a break

We got you for the motel job and we're talking to your friend Bello
Now you don't wanta have to go back to jail be a nice fellow

You'll be doing society a favor
That sonofabitch is brave and getting braver
We want to put his ass in stir
We want to pin this triple murder on him
He ain't no Gentleman Jim".
Rubin could take a man out with just one punch
But he never did like to talk about it all that much
It's my work he'd say and I do it for pay
And when it's over I'd just as soon go on my way
Up to some paradise
Where the trout streams flow and the air is nice
And ride a horse along a trail
But then they took him to the jailhouse
Where they try to turn a man into a mouse.
All of Rubin's cards were marked in advance
The trial was a pig-circus he never had a chance

The judge made Rubin's witnesses drunkards from the slums

To the white folks who watched he was a revolutionary bum
And to the black folks he was just a crazy nigger
No one doubted that he pulled the trigger
And though they could not produce the gun
The DA said he was the one who did the deed
And the all-white jury agreed.
Rubin Carter was falsely tried
The crime was murder 'one' guess who testified
Bello and Bradley and they both baldly lied
And the newspapers they all went along for the ride
How can the life of such a man
Be in the palm of some fool's hand ?
To see him obviously framed
Couldn't help but make me feel ashamed to live in a land
Where justice is a game.
Now all the criminals in their coats and their ties
Are free to drink martinis and watch the sun rise
While Rubin sits like Buddha in a ten-foot cell
An innocent man in a living hell
That's the story of the Hurricane
But it won't be over till they clear his name
And give him back the time he's done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

- - -

TESTO TRADOTTO:

Uragano


Pistole spari nella notte al bar
Entra Patty Valentine dal piano di sopra
Lei vede il barista in una pozza di sangue
Grida "Mio Dio li hanno uccisi tutti"
Questa è la storia dell' Uragano
L'uomo che le autorità hanno incolpato
Per qualcosa che lui non ha mai fatto
Messo in una cella in prigione ma poteva essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi giacere lì
E un altro uomo di nome Bello muoversi attorno
con fare misterioso
"non sono stato io" lui dice alzando le mani
"Io stavo solo rubando dalla cassa, spero che tu capisca
Li ho visti andarsene" lui dice e si ferma
"Uno di noi farebbe meglio a chiamare i poliziotti"
E così Patty chiama i poliziotti
E loro arrivano sulla scena con le loro luci rosse
lampeggianti in una calda notte del New Jersey

Intanto, lontano, in un'altra parte della città
Rubin Carter e un paio di amici stanno guidando intorno
Contendente numero uno per la cintura dei pesi medi
Lui non aveva idea di che razza di merda stava per capitargli
Quando un poliziotto gli fece cenno di accostare
Proprio come al tempo e prima ancora
A Patterson questo è il modo in cui le cose vanno
Se sei nero faresti meglio a non farti vedere per strada
Almeno che tu non voglia aver a che fare con la polizia

Alfred Bello aveva un socio e aveva un conto in sospeso con la polizia
Luie Arthur Dexter Bradley erano usciti da poco (di prigione)
e si aggiravano nei dintorni
Lui disse "Ho visto due uomini correre fuori, sembravano dei pesi medi
Sono saliti su una macchina bianca con la targa
di un altro stato"
E Miss Patty Valentine si limita ad annuire
Il poliziotto dice "Aspettate un minuto ragazzi, questo non è morto"
Così lo portarono all'infermieria
E anche se quest'uomo poteva a malapena vedere
Loro gli dissero che poteva identificare il colpevole

Quattro del mattino e trascinano Rubin da loro
Portatelo all'ospedale e loro lo portano al piano di sopra
L'uomo ferito guarda attraverso il suo occhio in fin
di vita
dice "Per cosa lo avete portato qui? Non è lui il tipo !"
Questa è la storia dell'uragano
L'uomo che le autorità hanno incolpato
Per qualcosa che lui non ha mai fatto
Messo in una cella in prigione ma poteva essere
Il campione del mondo.

Quattro mesi dopo il ghetto è in fiamme
Rubin è in sud America a combattere per il titolo
Mentre Arthur Dexter Bradley è ancora impegnato contenderla faccenda della rapina
E i poliziotti gli stanno alle costole per dargli la colpa
"Ricordi l'omicidio accaduto nel bar ?"
"Ricordi hai detto che hai visto la macchina fuggire?"
"Pensi di voler collaborare con la legge?"
"Pensi che potrebbe essere quel pugile quello che hai visto
correre quella notte ?"
"Non dimenticare che tu sei bianco".

Arthur Dexter Bradley disse "non ne sono molto sicuro"
I poliziotti dissero "Uno come te dovrebbe cogliere l'occasione
Ti abbiamo in pugno per il lavoro al motel e ci stiamo
lavorando il tuo amico Bello
Adesso se non vuoi tornare in prigione devi essere
un bravo ragazzo
Stai facendo un favore alla società
Quel figlio di puttana è coraggioso e sarà sempre peggio
Vogliamo gettare il suo culo in prigione
Vogliamo affibbiargli questo triplice omicidio
Lui non è Gentleman Jim".

Rubin avrebbe potuto uccidere un uomo con un pugno
Ma a lui non è mai piaciuto parlare di questo
E' il mio lavoro diceva e lo faccio per soldi
E quando sarà finita me ne andrò veloce per la mia strada
In qualche paradiso (naturale)
Dove nuotano branchi di trote e l'aria è buona
E si può andare a cavallo lungo i sentieri
Ma poi lo hanno portato in prigione
Dove cercano di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano segnate sin dal principio
Il processo fu un circo di maiali, lui non ha mai avuto speranza
Il giudice fece passare i testimoni di Rubin come ubriaconi
dai sobborghi
Per i bianchi che hanno assistito lui era un
vagabondo rivoluzionario
E per la gente nera era solo un negro pazzo
Nessuno dubitava che lui avesse premuto il grilletto
E anche se non avevano la pistola (come prova)
Il procuratore disse che era stato lui a commettere l'atto
E la giuria di soli bianchi fu d'accordo

Rubin Carter fu incastrato
I'accusa fu omicidio di primo grado, indovinate chi testimoniò
Bello e Bradley ed entrambi mentirono spudoratamente
Ei giornali specularono sull'accaduto
Come può la vita di un uomo
Essere nel palmo di qualche mano folle
Di vederlo così palesemente incastrato
Non ho potuto fare a meno di vergognarmi di vivere
in questo paese
Dove la giustizia è un gioco.

Ora tutti i criminali in giacca e cravatta
Sono liberi di bere martini e guardare l'alba
Mentre Rubin siede come Buddha in una cella di tre metri
Un uomo innocente sta vivendo un inferno
Questa è la storia dell' Uragano
Ma non sarà finita finchè non reabiliteranno il suo nome
E gli daranno in dietro il tempo perduto
Messo in una cella di prigione ma lui poteva essere
Il campione del mondo

- - -


Bob Dylan incontrò difficoltà a scrivere il testo di questa canzone, non riusciva a trovare il modo adatto per narrare la storia di Hurricane. Fu Jaques Levy a trovare la soluzione : scrivere il testo come se fosse un copione. A riguardo Jacques Levy racconta :

The first step was putting the song in a total storyteller mode, ..the beginning of the song is like stage directions, like what you would read in a script: 'Pistol shots ring out in a barroom night... Here comes the story of the Hurricane.' Boom! Titles. You now, Bob loves movies, and he can write these movies that take place in eight to ten minutes, yet seem as full or fuller than regular movies.”

"Il primo passo è stato mettere la canzone in un modo completamente narrato, l'inizio della canzone è come un'indicazione di scena, come si potrebbe leggere in un copione: 'Pistole e spari nella notte al bar... Ecco che arriva la storia di Hurricane.' Boom! Titoli. Sapete, Bob ama i film, e può scrivere questi film che durano otto o dieci minuti, ma sembrano completi o anche di più dei film normali."

Trovata la forma giusta, scrivere il testo fu facile per Dylan e Levy. Dylan fu costretto a registrare due volte questa canzone. La prima versione raccontava di Alfred Bello e Dexter Bradley intenti a rubare dai cadaveri (robbed the bodies). Bello e Bradley non furono mai accusati di aver rubato dai corpi e la Colubia (casa discografica che produceva la canzone) temeva una denuncia legale.
Nonostante la modifica, "Hurricane" suscitò diverse controversie: in molti credevano (e continuano a credere) che Carter fosse effettivamente colpevole del triplice omicidio.
Data la natura narrativa della canzone, non c'è molto da aggiungere al testo che si racconta da solo.
Segnalo solo che nella frase "He ain't Gentleman Jim" si fa riferimento a James J. Corbett, pugile campione dei pesi massimi di fine '800, non significa "non è un gentiluomo" come talvolta è tradotta.

Infine, la domanda cruciale: Rubin "Hurricane" Carter è veramente innocente oppure è colpevole? La giustizia americana pur avendolo liberato non lo ha mai dichiarato innocente.
Se lui è innocente, chi commise il triplice omicidio?
Bob Dylan da anni non canta più Hurricane nonostante sia una delle canzoni più amate dal suo pubblico. Chi sostiene la colpevolezza di Carter dice che Dylan non la canta perchè si è reso conto di aver contribuito a scarcerare un assassino. Chi sostiene l'innocenza di Carter dice che Dylan non la canta più perchè ormai Hurricane è libero. La verità è che provare adesso l'innocenza o la colpevolezza di Carter è praticamente impossibile. Se anche fosse stato colpevole, la polizia all'epoca fu troppo impegnata a fabbricare prove e testimonianze false per cercare eventuali prove vere e il tribunale troppo impegnato a screditare la difesa per cercare la verità. La realtà è che Carter fu incarcerato per il colore della sua pelle, il fatto che fosse colpevole o innocente non ha mai avuto realmente peso.
A guardare la vita di Carter dopo la sua scarcerazione l'impressione è quella di un uomo innocente a cui sono stati rubati preziosi anni di vita.
Sia come sia, la canzone Hurricane rimane una delle più belle di Bob Dylan e nonostante gli anni non ha perso affatto significato.


martedì 2 dicembre 2014

Toxicity


Toxicity – System of a Down, Toxicity, 2001

Toxicity è la dodicesima canzone dell'omonimo album dei System of a down del 2001. Con il termine toxicity, in italiano "tossicità", generalmente si indica il grado di avvelenamento di un oggetto o di un ambiente (in realtà la spiegazione sarebbe più complicata, ma per capire il significato non è necessario scendere in dettagli). Il testo, scritto interamente dal cantante del gruppo Serj Tankian, si presta a moltissime interpretazioni e non è facile identificare con precisione che cosa sia la cosa tossica che avvelena la città secondo i SOAD. 

toxicity
Toxicity, il singolo.
 
La stesura musicale di Toxicity è accreditata a tutto il gruppo, la canzone è uscita come singolo l'8 marzo del 2002. La canzone si è posizionata al terzo posto nella classifica USA di rock alternativo e decima nella classifica Rock.
Cercando su internet si possono trovare tantissime interpretazioni diverse, alcune plausibili ed altre davvero fantasiose, ma forse è possibile scovare il vero significato di questo testo.

TESTO ORIGINALE:

Toxicity

Conversion, software version 7.0
Looking at life through the eyes of a
tired hub
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, our city

You, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

More wood for the fires, loud neighbors
Flashlight reveries caught in the headlights of a truck
Eating seeds as a pastime activity
The toxicity of our city, of our city

Now, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

Now, what do you own the world?
How do you own disorder, disorder
Now somewhere between the sacred silence
Sacred silence and sleep
Somewhere, between the sacred silence and sleep
Disorder, disorder, disorder

When I became the sun
I shone life into the man's hearts
When I became the sun
I shone life into the man's hearts

- - -

TESTO TRADOTTO:

Tossicità

Conversione, software versione 7.0
Guardando alla vita attraverso gli occhi di
un hub stanco
Mangiare semi come passatempo
La tossicità della nostra città, nostra città

Tu, cosa possiedi il mondo?
Come fai con il tuo disordine, disordine
Adesso da qualche parte tra il sacro silenzio
Sacro silenzio e sonno
Da qualche parte, tra il sacro silenzio e
il sonno
Disturbo, disturbo, disturbo

Altra legna per il fuoco, vicini rumorosi
Lampi fantastici catturati nei fari di
un camion
Mangiare semi come passatempo
La tossicità della nostra città, nostra città

Tu, cosa possiedi il mondo?
Come fai con il tuo disordine, disordine
Adesso da qualche parte tra il sacro silenzio
Sacro silenzio e sonno
Da qualche parte, tra il sacro silenzio e il sonno
Disturbo, disturbo, disturbo

Tu, cosa possiedi il mondo?
Come fai con il tuo disordine, disordine
Adesso da qualche parte tra il sacro silenzio
Sacro silenzio e sonno
Da qualche parte, tra il sacro silenzio e il sonno
Disturbo, disturbo, disturbo

Quando sono diventato il sole
Ho illuminato la vita nel cuore dell' uomo
Quando sono diventato il sole
Ho illuminato la vita nel cuore dell' uomo

- - -


Le interpretazioni più comunu spaziano da una critica alla società, all'industria musicale, all'inquinamento. Il testo è abbastanza vago da rendere possibili queste chiavi di lettura, ma forse il significato vero di Toxicity è un'altro.
Durante un'esibizione dal vivo al Download Festival del 2005, sembra che Daron Malakian abbia rivelato che il testo si riferisce alla "Sindrome da deficit di attenzione", meglio conosciuta con l'acronimo di ADHD.
L'ADHD è un disturbo del comportamento difficile da inquadrare chiaramente, chi ne è affetto ha difficoltà a concentrarsi, si comporta in maniera impulsiva e presenta iperattività motoria. L'ADHD generalmente si presenta nei bambini, è una sindrome difficile da diagnosticare e da curare.
Se diamo credito alle parole del chitarrista dei SOAD, il testo della canzone prende un taglio molto più personale, diventa il punto di vista di una persona affetta da questa sindrome.
"Conversion, software version 7.0 / Looking at life through the eyes of a tired hub", l'inizio della canzone ci presenta una scena molto comune, ovvero una persona davanti ad un computer che naviga in internet. Qui è necessario soffermarsi sulla parla "Hub", visto che in molte traduzioni presenti su internet è tradotto con un enigmatico "mozzo di ruota" che non ha alcun senso nella frase. L'hub è quella magica scatolina che ci permette di andare su internet, quindi volendo tradurre del tutto la frase in maniera più comprensibile potremmo scrivere "Guardando alla vita attraverso gli occhi di un modem stanco". Ma siccome l'hub non è un modem, ho preferito lasciar perdere.
Tornando al senso, non c'è niente di più deleterio per chi ha difficoltà di concentrazione di un computer connesso a internet. Navigare su internet porta moltissimi stimoli, tantissime informazioni che bombardano il cervello senza lasciargli il tempo di assimilare i concetti.
"Eating seeds as a pastime activity", ovvero perdere tempo senza fare niente di costruttivo. Cercando informazioni in merito ho scoperto che in Armenia, e ricordiamo che i SOAD sono di origine armena, mangiare semi di girasole e sputare le bucce per terra è considerato un passatempo al pari di un solitario con le carte.
"The toxicity of our city, our city", qui è difficile capire a cosa si riferiscano i SOAD con precisione, ma forse non è un male. Di tossicità che avvelenano le nostre città ce ne sono moltissime, sia tangibili come l'inquinamento che più eteree come l'indifferenza e la solitudine. Probabilmente la frase è volutamente vaga, in modo da indicare tutti i mali in generale.
"You, what do you own the world? How do you own disorder, disorder", questa frase del ritornello ci ricollega al tema principale, la sindrome da deficit di attenzione. Il disordine è quello mentale, l'incapacità di focalizzarsi su un pensiero. La frase "own the world" credo sia da intendersi un po' come "chi ti credi di essere", ma è solo una mia supposizione.
"Now somewhere between the sacred silence / Sacred silence and sleep", uno dei disturbi legati all'ADHD è la presenza di stati allucinatori simili a quelli che si possono sperimentare durante il dormiveglia, appunto tra il silenzio e il sonno.
"Disorder, disorder, disorder", ancora la confusione nei pensieri.
"More wood for the fires, loud neighbors / Flashlight reveries caught in the headlights of a truck", queste tre frasi credo rappresentino l'attenzione catturata dagli stimoli esterni e l'impossibilità di ignorarli per concentrarsi su qualcos'altro.
Sul finale "When I became the sun / I shone life into the man's hearts" le possibilità di interpretazione sono molte. Potrebbe riferirsi sempre agli stati allucinatori, oppure una possibilità di guarigione, o altro. Forse neanche i System of a down hanno un'idea precisa su quest'ultima frase.


lunedì 24 novembre 2014

Forest


Forest – System of a Down, Toxicity, 2001

Per chi non li conoscesse, ma sarebbe davvero una cosa strana, i System of a down sono un gruppo di quattro musicisti armeni-americani formatosi nell'ormai lontano 1994. I componenti del gruppo sono Daron Malakian alla chitarra, Serj Tankian alla voce, Shavo Odadjian al basso e John Dolmayan alla batteria. Il nome della band deriva da un racconto scritto dal chitarrista Malakian, "Victim of a Down". La parola "Victim" fu sostituita con "System" sotto consiglio del bassista Odadjian che pensava di rendere in questo modo il nome della band più appetibile al pubblico. Inoltre il gruppo desiderava un nome che in qualche modo ricordasse la loro band preferita, gli Slayer. 

Malakian Tankian Odadjian Dolmayan, non è uno scioglilingua sono i SOAD!

Facendo una rapida ricerca su internet troviamo che i System of a down, o SOAD, o semplicemente System, sono definiti come un gruppo rock. La definizione stà un po' stretta ai System, sia per il loro suono decisamente troppo pesante per essere semplicemente rock, sia per le influenze armene che nel cantato non si faticano ad identificare. Personalmente dovendo mettere un'etichetta al gruppo sceglierei qualcosa del tipo "Amenian Rock".
Forest è l'ottava canzone del loro secondo album dal titolo "Toxicity" del 2001. Toxicity è stato un grande successo commerciale, in America ha ottenuto otto dischi di platino ed è stato in cima alle classifiche americane e canadesi sin dal debutto.
Forest ha un testo interessante, oltre ad un comparto musicale davvero ben fatto. In molti hanno cercato di scoprire il significato di questa canzone nella quale i riferimenti al divino non sono difficili da scorgere.

TESTO ORIGINALE:

Forest

Walk with me my little child,
To the forest of denial,
Speak with me my only mind,
Walk with me until the time,
And make the forest turn to wine,
You take the legend for a fall,
You saw the product,

Why can't you see that you are my child,
Why don't you know that you are my mind,
Tell everyone in the world, that I'm you,
Take this promise to the end of you.

Walk with me my little friend,
Take this promise to the end,
Speak with me my only mind,
Walk with me until the end,
And make the forest turn to sand,
You take the legend for a fall,
You saw the product,

Why can't you see that you are my child,
Why don't you know that you are my mind,
Tell everyone in the world, that I'm you,
Take this promise to the end of you.

Take this promise for a ride,
You saw the forest, now come inside,
You took the legend for its fall,
You saw the product of it all,
No televisions in the air,
No circumcisions on the chair,
You made the weapons for us all,
Just look at us now,

Why can't you see that you are my child,
Why don't you know that you are my mind,
Tell everyone in the world, that I'm you,
Take this promise to the end of you.

- - -

TESTO TRADOTTO:


Foresta

Cammina con me mio piccolo bambino,
Alla foresta della negazione,
Parla con me mio unico pensiero,
Cammina con me fino al momento,
E fa che la foresta diventi vino,
credere alla leggenda ti porterà alla rovina,
Hai visto il risultato,

Perchè non riesci a vedere che sei mio figlio,
Perchè non sai che sei il mio pensiero,
Dillo a tutti nel mondo, che sono te,
Mantieni questa promessa fino alla tua fine.

Cammina con me mio piccolo amico,
Mantieni questa promessa fino alla fine,
Parla con me mio unico pensiero,
Cammina con me fino alla fine,
E fai che la foresta diventi sabbia,
Prendere la leggenda ti porterà alla rovina,
Hai visto il risultato,

Perchè non riesci a vedere che sei mio figlio,
Perchè non sai che sei il mio pensiero,
Dillo a tutti nel mondo, che sono te,
Mantieni questa promessa fino alla tua fine.

Prendi questa promessa come un imbroglio,
Hai visto la foresta, ora entra dentro,
Hai preso la leggenda per la sua disfatta,
Hai visto il risultato di tutto questo,
Niente televisioni nell'etere,
Niente cironcisioni sula sedia,
Hai fatto le armi per tutti noi,
Basta che ci guardi adesso,

Perchè non riesci a vedere che sei mio figlio,
Perchè non sai che sei il mio pensiero,
Dillo a tutti nel mondo, che sono te,
Mantieni questa promessa fino alla tua fine.

- - -
Per quanto riguarda la traduzione da segnalare c'è un solo passaggio che risulta leggermente difficile da interpretare. Si tratta della frase "You take the legend for a fall". In alcune traduzioni presenti in rete viene trascritto in italiano come "Hai preso la leggenda per una caduta" oppure "hai creduto che la leggenda fosse una caduta", ma entrambe le versioni non mi convincono. Cercando tra i modi di dire americani ho trovato "riding for a fall", che significa "fare qualcosa/tenere un comportamento che causerà problemi". Da qui la mia interpretazione "credere alla leggenda ti porterà alla rovina". Sia come sia, il significato nudo e crudo della frase è che credere alla leggenda non è una cosa buona.
Passando al significato del testo le cose si complicano. I System non hanno mai spiegato cosa significhi la canzone, in molti però si sono cimentati nella ricerca del significato di Forest. Di tutte le varie interpretazioni ne riporto solo 2, quelle che a mio parere sono le più significative.
La prima vede la canzone in chiave biblica, dove la prima strofa racconta le vicende della genesi con Adamo ed Eva cacciati dall' Eden, la seconda strofa il popolo ebraico guidato da Mosè per 40 anni nel deserto e nella terza strofa il popolo ebraico che si abbandona all'idolatria alle pendici del monte dove Mosè riceve i 10 comandamenti.
E' una visione plausibile del testo, ma personalmente non credo che i System si siano limitati a raccontare i fatti della bibbia.
La seconda interpretazione stravolge completamente il significato della canzone. A parlare non sarebbe Dio, ma bensì Madre Terra rivolta ai suoi figli. In questa interpretazione Madre terra si chiede come mai noi uomini non riusciamo a capire che siamo semplicemente suoi figli, e tenta di metterci in guardia dalle (false) religioni che ci siamo costruiti. In questa visione passaggi come You take the legend for a fall/You saw the product, You saw the product of it all, acquistano un valore totalmente diverso. Aver creduto alle leggende delle nostre religioni ci ha portati solo a divisioni e guerre, quando in realtà essendo tutti figli di Madre Terra (o della natura, se preferite) siamo tutti fratelli e come tali dovremmo trattarci.
Non c'è modo di dire cosa avessero veramente in testa i System quando hanno composto questa canzone, e non lo sapremo finché non si decideranno a dircelo. Nel frattempo, saremo liberi di vedere in Forest il significato più vicino a noi.


giovedì 16 ottobre 2014

The Chain


The Chain – Fleetwood Mac, Rumours, 1977

Alla fine degli anni '70 i Fleetwood Mac erano ai ferri corti. La band, che negli anni ha subito numerosissimi cambi di formazione, all'epoca era formata dal chitarrista e cantante Lindsey Buckingham, il batterista Mick Fleetwood (fondatore della Band), la tastierista e cantante Christine McVie, il bassista John McVie e la cantante Stevie Nicks. Il lavoro precedente, chiamato come il gruppo "Fleetwood Mac", era stato un grande successo ma la fama ed i soldi non avevano portato la felicità.
Dopo sei mesi di tour i coniugi McVie avevano divorziato mettendo fine ad otto anni di matrimonio. Da allora la tastierista ed il bassista non si erano più parlati se non per questioni strettamente legate alla musica ed alla band. Lindsey Buckingham e Stevie Nicks erano uniti da un rapporto conflittuale che li portava a continui litigi ed infine Mick Fleetwood aveva scoperto che sua moglie, la madre dei suoi due figli, lo aveva tradito con il suo migliore amico.
In questa atmosfera da telenovela sudamericana i Fleetwood Mac si trovavano a dover incidere il loro nuovo lavoro.

The Chain
Nonostante la posa plastica, i Fleetwood Mac se la passavano male alla fine degli anni '70

Fu così che nel Febbraio del 1976 il gruppo si spostò in California per registrare nello studio di Sausalito, un tetro casermone di legno quasi del tutto privo di finestre. I componenti femminili dei Fleetwood Mac presero due appartamenti in riva al mare mentre i maschi si trasferirono sulle colline. Ebbe inizio così la lunga e travagliata registrazione dell' album "Roumors" pubblicato un anno dopo il 4 Febbraio 1977.
I Fleetwood Mac avevano deciso di fare uno sforzo e passare per quanto possibile sopra i loro drammi personali per il bene del gruppo. La loro perseveranza portò buoni frutti e Roumors fu un successo che presto divenne un classico del Rock.
Per quanto tutte le canzoni contenute in Roumors parlino comprensibilmente di drammi personali, "The Chain" è quella che meglio di tutte trasmette lo stato d'animo e le intenzioni dei Fleetwood Mac dell'epoca, non a caso è l'unica canzone realizzata con il contributo di tutti i membri della formazione.
The Chain è nata prima sotto il profilo sonoro e dopo fu aggiunto un testo scritto da Stevie Nicks. La canzone è stata assemblata usando parti composte e scartate in periodi differenti e poi rielaborate.

TESTO ORIGINALE:

The Chain

Listen to the wind blow, watch the sun rise
Run in the shadows, damn your love, damn your lies

And if, you don't love me now
You will never love me again
I can still hear you saying
You would never break the chain (Never break the chain)

And if, you don't love me now
You will never love me again
I can still hear you saying
You would never break the chain (Never break the chain)

Listen to the wind blow down comes the night
Running in the shadows damn your love, damn your lies

Break the silence, damn the dark, damn the light

And if, you don't love me now
You will never love me again
I can still hear you saying
You would never break the chain (Never break the chain)

And if, you don't love me now
You will never love me again
I can still hear you saying
You would never break the chain (Never break the chain)

And if, you don't love me now
You will never love me again
I can still hear you saying
You would never break the chain (Never break the chain)

Chain keep us together, running in the shadow
Chain keep us together, running in the shadow
Chain keep us together, running in the shadow
Chain keep us together, running in the shadow
Chain keep us together, running in the shadow

- - -

TESTO TRADOTTO:


La catena

Ascolta il vento soffiare, guarda il sole sorgere
Corri nelle ombre, dannato il tuo amore,
dannate le tue bugie

E se, tu non mi ami ora
Tu non potrai mai più amarmi
Posso ancora sentirti dire
Non avresti mai spezzato la catena (mai
spezzato la catena)

E se, tu non mi ami ora
Tu non potrai mai più amarmi
Posso ancora sentirti dire
Non avresti mai spezzato la catena (mai
spezzato la catena)

Ascolta il vento soffiare giù arriva la notte
Corri nelle ombre, dannato il tuo amore,
dannate le tue bugie

Rompi il silenzio, dannato il buio, dannata
la luce

E se, tu non mi ami ora
Tu non potrai mai più amarmi
Posso ancora sentirti dire
Non avresti mai spezzato la catena (mai
spezzato la catena)

E se, tu non mi ami ora
Tu non potrai mai più amarmi
Posso ancora sentirti dire
Non avresti mai spezzato la catena (mai
spezzato la catena)

E se, tu non mi ami ora
Tu non potrai mai più amarmi
Posso ancora sentirti dire
Non avresti mai spezzato la catena (mai
spezzato la catena)

Catene ci tengono assieme, correndo nell'ombra
Catene ci tengono assieme, correndo nell'ombra
Catene ci tengono assieme, correndo nell'ombra
Catene ci tengono assieme, correndo nell'ombra
Catene ci tengono assieme, correndo nell'ombra

- - -
Il testo è chiaramente lo svolgimento di una storia d'amore ormai giunta alla fine. Viste le condizioni in cui versavano i membri del gruppo, non ci vuole un grosso sforzo di immaginazione. Gli elementi ci sono tutti: le bugie, il rimpianto, l'incertezza. Quello che però focalizza l'attenzione è l'immagine della catena, che nonostante tutto resiste e che a quanto pare nessuno nel bene o nel male vuole spezzare.
La catena è un simbolo forte e dai significati opposti: da una parte è costrizione e prigionia, dall'altro è qualcosa che evita di perdersi e tiene saldi.
Anche se il testo è ovviamente una storia d'amore ormai finita, sul finale le cose cambiano. The Chain è una canzone con un'altra canzone dentro: il basso annuncia un nuovo inizio, il ritmo cambia drasticamente in una sorta di corsa, non è più una storia d'amore si parla direttamente dei Fleetwood Mac. "Chain keep us together, running in the shadow" viene ripetuto mentre la musica incalza, la catena è il gruppo stesso che tiene uniti i membri del gruppo nonostante tutto, verso un futuro che all'epoca sembrava scuro e minaccioso.


martedì 23 settembre 2014

Hey Joe


Hey Joe – The Jimi Hendrix Experience, Are you experienced, 1967

Probabilmente nessuna canzone di Jimi Hendrix è famosa quanto Hey Joe, ma non sono in molti a sapere che Hey Joe non è una canzone di Hendrix. La paternità di Hey Joe è una cosa piuttosto complicata:
La canzone è accreditata al musicista folk Billy Roberts, che ne ottenne i diritti nel 1962. Esistono vari nastri su cui Roberts ha inciso Hey Joe, il primo del 1961, ma nessuno è mai stato pubblicato.

Non importa chi abbia scritto Hey Joe, per noi è di Hendrix!
 
Prima di Billy Roberts, Dino Valenti tentò di registrare la canzone come sua. C'è una storia secondo la quale negli anni '50 Billy Roberts lasciò i diritti della canzone a Dino, per aiutarlo a raccogliere i soldi per uscire dalla prigione di Folsom dove era rinchiuso per una storia di droga. La cosa non ha molto senso dal momento che nessuno all'epoca conosceva Hey Joe, quindi i suoi diritti equivalevano a zero assoluto...
Comunque, Dino raggiunse una certa fama durante gli anni '60 e suonò Hey Joe anche assieme ad altri artisti, per quanto non ne registrò mai una versione. Anche se non fece molto successo, con Dino Hey Joe cominciò a circolare negli ambienti del folk americano. Nel 1965 Hey Joe era suonata già da diversi musicisti : Billy Roberts, Dino Valenti, Tim Rose e David Crosby per citare i più importanti e ancora nessuno aveva registrato la canzone.
Finalmente nel 1965 la band "The Leaves" registra la prima versione della canzone, che per altro non è affatto folk.
Dopo l'uscita dell'Hey Joe dei The Leaves, tutti si affrettarono a registrare la propria versione della canzone e a reclamarne la paternità.
Dunque, la canzone (dovrebbe) essere di Billy Roberts, anche se c'è tutt'ora confusione sull'argomento. Per esempio Tim Rose continua a sostenere che la canzone appartiene alla tradizione americana e di averla ascoltata da bambino in Florida. Nonostante estese ricerche negli archivi, non sono mai state trovate prove a sostegno di questa sua affermazione.
E' certo comunque che Hendrix trovò ispirazione per la sua Hey Joe ascoltando la versione folk ed elaborata di Tim Rose, al "cafè wha?" Di New York.
La Hey Joe di Hendrix esce con la versione americana dell'album di debutto Are You Experienced il 23 agosto del 1967 ed è subito uno strepitoso successo commerciale. Curiosamente, la versione britannica del disco uscita pochi mesi prima non contiene Hey Joe.
Are you experienced è considerato tra i migliori (se non IL migliore) album di debutto nella storia del Rock. In inghilterra raggiunge il secondo posto in classifica, superato solo da Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band dei Beatles.
Sono oltre 400 i gruppi ed i cantanti che dagli anni '60 hanno cantato e registrato una propria Hey Joe, da Patti Smith ai Type o negative.
Il primo maggio del 2006, a Breslavia in Polonia, 1572 chitarristi hanno suonato contemporaneamente Hey Joe, entrando così nel guinnes dei primati.

TESTO ORIGINALE:

Hey Joe

Hey Joe, where you goin' with that gun of your hand
Hey Joe, I said where you goin' with that gun in your hand, oh
I'm goin' down to shoot my
old lady
You know I caught her messin' 'round with another man
Yeah, I'm goin' down to shoot my
old lady
You know I caught her messin' 'round with another man
Huh! and that ain't cool
Huh hey Joe, I heard you shot your mamma down
You shot her down now
Hey Joe, I heard you shot
your lady down
You shot her down in the ground yeah!
Yeah!
Yes, I did, I shot her
You know I caught her messin' round messin' round town
Huh, yes I did I shot her
You know I caught my old lady messin' 'round town
And I gave her the gun
And I shot her
Alright
Shoot her one more time again baby!
Yeah!
Oh dig it
Oh alright
Hey Joe,
Where you gonna run to now where you gonna go
Hey Joe, I said
Where you gonna run to now where you gonna go
I'm goin' way down south
Way down to mexico way
Alright
I'm goin' way down South
Way down where I can be free
Ain't no one gonna find me
Ain't no hangman gonna
He ain't gonna put a rope around me
You better believe it right now
I gotta go now
Hey, Joe
You better run on down
Goodbye everybody
Hey, hey Joe...

- - -

TESTO TRADOTTO:


Hey Joe

Hey Joe, dove stai andando con quella pistola in mano
Hey Joe, ho detto dove stai andando con quella pistola in mano, oh
Andrò ad uccidere la mia
vecchia signora
Sai, l'ho trovata a tradirmi con un
altro uomo
Si, sto andando ad uccidere la mia
vecchia signora
Sai l'ho trovata a tradirmi con un altro uomo
Huh! E questo non è molto carino
Huh hey Joe, ho sentito che hai sparato alla tua signora (mamma)
Le hai sparato
Hey Joe, ho sentito che hai sparato alla
tua signora
Le hai sparato giù a terra yeah!
Yeah!
Si, l'ho fatto, le ho sparato
Sai l'ho trovata a tradirmi
tradirmi in paese
Huh, si l'ho fatto le ho sparato
Sai o trovato la mia vecchia signoa a tradirmi,
tradirmi in paese
E le ho dato la pistola
e le ho sparato
Va bene
Sparale una volta ancora baby!
Si!
Oh scava
Oh va bene
Hey Joe,
Dove hai intenzione di scappare adesso
dove andrai
Hey Joe, ho detto
Dove hai intenzione di scappare adesso
dove andrai
Andrò giù a sud
Giù fino in Messico
Va bene
Andrò giù a sud
Giù dove potrò essere libero
E nessuno mi troverà
e nessuna impiccagione
Lui non mi metterà una corda intorno
Faresti meglio a crederci adesso
Devo andare ora
Hey, Joe
Faresti meglio a correre giù
Addio a tutti
Hey, hey Joe...

- - -

Non c'è molto da dire sul testo, come la maggior parte delle canzoni country le parole si limitano a raccontare una storia. In questo caso è la storia di un uomo che, tradito dalla moglie, si vendica assassinandola per poi tentare la fuga in Messico. Tuttavia non sono in pochi a pensare che Hey Joe abbia un altro significato. Alcuni pensano che la donna uccisa da Joe sia la madre, altri pensano che il testo sia da intendersi come un messaggio contro la guerra del VietNam e che la "vecchia signora" siano gli Stati Uniti. Sono ipotesi interessanti, ma sbagliate. Non c'è da scavare molto in questo testo, è chiaro e non pretende altro se non di raccontare una storia.
Siete pregati di non fare idiozie in caso di tradimento da parte della vostra metà, tanto più che non si sa se poi Joe riesce a farla franca o meno.


mercoledì 17 settembre 2014

Who are you?


Who are you? - The Who, Who are you?, 1978

Who are you? è la canzone di chiusura dell'ottavo lavoro dei The Who, l'album prende il nome proprio dall'ultima canzone dell'album. Registrato tra l'Ottobre 1977 e Novembre 1978, l'album uscì per la vendita il 18 agosto del 1978. Erano passati 3 anni dal lavoro precedente dei The Who, i membri del gruppo erano divisi tra progetti solisti e problemi personali. Who are you? è l'ultimo album con la presenza dello storico batterista Keith Moon, morto 20 giorni dopo l'uscita del'album a causa di un overdose. Ironicamete sulla copertina dell'album appare Keith Moon seduto su una sedia con scritto "Not to be taken away", traducibile con "non deve essere portato via".

who are you
Keith Moon si fece fotografare in questa posa per nascondere la pancia
 
In molti conoscono questa canzone grazie al telefilm poliziesco CSI che la usa come sigla iniziale, ma molti non sanno che il forte "Yeahhhh" che si sente alla fine è estratto da un'altra canzone dei The Who: Won't get fooled again. Tutti gli spin off di CSI usano canzoni dei The Who come sigla: CSI New York usa Baba O'Riley e CSI Miami Won't get fooled again.
Who are you? prende spunto da una brutta giornata vissuta da Pete Townshend (leader e chitarrista del gruppo), che dice di aver solo vaghi ricordi sulla scrittura di questa canzone. In riguardo ha spiegato:

"I'd like to think that where the song came from wasn't the feet that i was drunk when i did the demo, but the fact that i was fuking angry with Allen Klein, and that the song was an outlet for that anger"

"Mi piace pensare che la canzone non è venuta dal fatto che ero talmente ubriaco da non reggermi in piedi quando ho inciso il demo, ma dal fatto che ero dannatamente arrabbiato con (il manager) Allan Klein, e che la canzone è stata uno sbocco per la rabbia" 

TESTO ORIGINALE:

Who are you

I woke up in a Soho doorway
The policeman knew my name
He said, "You can go sleep at home tonight
If you can get up and walk away"
I staggered back to the underground
The breeze blew back my hair
I remembered throwing punches around
And preachin' from my chair

Who are you
Who who who who
Who are you
Who who who who

I took the tube back out of town
Home to the rolling pin
I felt a little like a dying clown
But with a streak of Rin Tin Tin
I stretched back and I hiccuped
Looked back on my busy day
Eleven hours in the tin pan
God there's got to be another way

Who are you
Who who who who
Who are you
Who who who who

There's a place where I know you walked
The love falls from the trees
My heart is like a broken cup
I only feel right on my knees
I spit out like a sewer hole
Yet still receive your kiss
How can I measure up to anyone now
After such a love as this

Who are you
Who who who who
Who are you
Who who who who

- - -

TESTO TRADOTTO:


Tu chi sei

Mi sono svegliato in un portone a Soho
Il poliziotto sapeva il mio nome
Lui disse, "Puoi andare a dormire a casa stasera
Se riesci ad alzarti ed andare via"
Barcollai indietro verso la metropolitana
La brezza tirava indietro i miei capelli
Ricordo di aver tirato pugni all'aria
e predicato dalla mia sedia

Tu chi sei
Chi chi chi chi
Tu chi sei
Chi chi chi chi

Ho preso la metropolitana per tornare fuori città
A casa al mattarello
Mi sentivo un po' come un clown morente
Ma con una vena di Rin Tin Tin
Mi distesi e singhiozzai
Ho guardato indietro alla mia giornata
dodici ore al tin pan
Dio deve esserci un altro modo

Tu chi sei
Chi chi chi chi
Tu chi sei
Chi chi chi chi

C'è un posto dove so che andavi a camminare
L'amore cade dagli alberi
Il mio cuore è come una tazza rotta
Mi sento bene solo in ginocchio
Ho sputato come una fogna
Ma ancora ricevo i tuoi baci
Come posso essere all'altezza di qualcuno
Dopo un amore come questo

Tu chi sei
Chi chi chi chi
Tu chi sei
Chi chi chi chi 

- - - 

La canzone prende spunto da una pessima giornata vissuta dal chitarrista. Tutto comincia con una lunga ed estenuante mattinata per contrattare sui diritti delle canzoni, "Eleven hours in the tin pan God there's got to be another way" fa riferimento al Tin Pan Alley. Il Tin Pan Alley era il nome dato al raggruppamento di produttori e musicisti newyorkesi che dominanvano la scena musicale degli Stati Uniti. Dopo tutto quel tempo a parlare di soldi e diritti, Townshend riesce a strappare un grosso assegno ai produttori ed andò a bere ad un bar. Al bar trovò Paul Cook e Steve Jones dei Sex Pistols, che ammiravano molto i The Who. Il movimento punk all'epoca tendeva a disprezzare e ridicolizzare il rock che lo aveva preceduto, i The Who facevano eccezione perchè venivano considerati come dei precursori. Essere però ammirato dai punk non fece che aumentare l'inquietudine di Townshend che continuò a bere senza limiti e finì per essere totalmente ubriaco. Fu risvegliato da un poliziotto che lo aveva riconosciuto (The policeman knew my name), davanti ad un portone di Soho. Il poliziotto disse a Townshend che se riusciva a camminare poteva tornare a casa (invece di finire in cella), You can go sleep at home tonight If you can get up and walk away. Ma, stordito e incapace di capire cosa stava accadendo, Townshend rispose "Who the fuck are you?", "Chi c***o sei?". Da quella frase detta da ubriaco, è nato il ritornello "Who are you?" (che dal vivo talvolta viene pronunciato Who the fuck are you?).
La storia non dice altro, ma dall'ultima strofa si intuisce che poi deve essere tornato a casa dalla moglie, che deve avergli perdonato tutti gli eccessi.
Anche se il significato originale della canzone era semplicemente una descrizione di una brutta giornata, nel 1985 Pete Townshend disse che a lavoro finito Who Are You? aveva assunto un diverso significato, quello di un' uomo indigente che si rivolge a Dio in una sorta di preghiera ubriaca. Who are you? deve essere dunque interpretata come un povero ubriaco che, alzando gli occhi al cielo, si rivolge direttamente a Dio.