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sabato 11 aprile 2015

Song 2


Song 2 – Blur, Blur, 1997

Song 2 è sicuramente la canzone più famosa dei Blur, presente dal 1997 in discoteche, feste, film, spot commerciali e videogiochi. E' strano che una canzone tanto famosa non abbia avuto diritto ad un nome vero e proprio. Volendo trovare un motivo per un nome tanto approssimativo spesso si fa notare che Song 2 è la seconda canzone dell'album Blur, il secondo singolo estratto dall'album e dura due minuti e due secondi esatti. 

Il cantante dei Blur lanciato in aria dalla distorsione di song 2

La canzone venne presentata per la prima volta nel giugno del 1996, in quell'occasione venne introdotta dal leader del gruppo con la frase "Questa si chiama song 2, perché ancora non le abbiamo dato un nome". A quanto pare i Blur non hanno ancora trovato un nome adatto.
Con la chitarra distorta ed il testo enigmatico, song 2 è nata come una satira del grunge americano. I Blur sono riusciti a fare una presa in giro talmente perfetta che Song 2 è tutt'ora il più grande successo del gruppo nelle classifiche statunitensi. I Blur non erano sicuri di voler inserire Song 2 all'interno dell'album del 1997, temevono che la canzone fosse troppo corta. Fu sotto consiglio delle case discografiche americane che decisero di pubblicarla e da allora la "woo-hoo song" continua ad apparire come sottofondo a film e pubblicità.
In seguito al successo della canzone i Blur hanno cercato di rimettere mano a Song 2 per migliorarne la produzione, ma dopo vari tentativi hanno deciso di lasciar perdere preferendo la più grezza versione originale.

TESTO ORIGINALE:

Song 2

Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo

I got my head checked
By a jumbo jet
It wasn't easy
But nothing is
No

Woo-hoo
When I feel heavy metal
And I'm pins and I'm needles
Well, I lie and I'm easy
All the time but I'm never sure
Why I need you
Pleased to meet you

I got my head down
When I was young
It's not my problem
It's not my problem

Woo-hoo
When I feel heavy metal
And I'm pins and I'm needles
Well, I lie and I'm easy
All the time but I am never sure
Why I need you
Pleased to meet you

Yeah yeah
Yeah yeah
Yeah yeah
Oh yeah

- - -

TESTO TRADOTTO

Canzone due

Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo
Woo-hoo

Ho ottenuto un mal di testa
Come da un jumbo jet
Non è stato facile
Ma niente lo è no

Woo-hoo
Quando sento l'heavy metal
E sono tutto un formicolio
Bene, mi stendo e sto una favola
Tutto il tempo ma non sono mai sicuro
Perchè ho bisogno di te
Piacere di conoscerti

Ho tenuto la testa bassa
Quando ero giovane
Non è un mio problema
Non è un mio problema

Woo-hoo
Quando sento l'heavy metal
E sono tutto un formicolio
Bene, mi stendo e sto una favola
Tutto il tempo ma non sono mai sicuro
Perchè ho bisogno di te
Piacere di conoscerti

Yeah yeah
Yeah yeah
Yeah yeah
Oh yeah

- - -

Come accennato, la canzone è nata come imitazione del grunge americano. Così come è difficile trovare un senso nelle canzoni dei Nirvana, è difficile trovare un senso a song 2. La differenza è che forse le canzoni dei Nirvana un significato, per quanto oscuro e ben nascosto, lo hanno. Song 2 invece proprio per la sua natura satirica, non pretende di avere senso.
E' comunque interessante la traduzione, perché se si tenta una traduzione alla lettera il poco significato di song 2 va totalmente perso.
"I got my head checked, by a jumbo jet", spesso è tradotto con qualcosa simile a "Ho la mia testa controllata da un jumbo jet". Da qui in molti si sono spinti a credere che, tanto per cambiare, la canzone parlasse di droga. "I got my head checked" è un gioco di parole per dire "I got a headache”, ovvero “ho il mal di testa”. A quanto pare il giorno che Song 2 fu composta Damon Albarn, il leader dei Blur, aveva un forte mal di testa..
“When I feel heavy metal” è una frase sibillina. Feel è traducibile come “Sentire”, ma non come “ascoltare”. Se dovessi spingermi in una traduzione più specifica, credo dovrebbe essere “Quando mi sento addosso l' heavy metal”. Ma dal momento che la frase è ambigua anche in inglese, tanto vale lasciarla un po' oscura anche in italiano.
“And I'm pins and I'm needles”, questa è un modo di dire che alla lettera sarebbe “quando sono aghi e spilli”, si riferisce alla sensazione di formicolio quando ci si addormenta un braccio o una gamba per la scarsa circolazione. Anche in questo caso, siccome c'è la parola aghi nel testo in tanti hanno creduto di avere una conferma che la canzone parlasse di droga.
Dunque un significato vero e proprio non si riesce a trovarlo, ma questo non toglie niente alla canzone e al suo giusto successo.
Dovendo trovare una frase nel testo che preferisco, sicuramente sarebbe “I got my head down, when I was young”. Forse è l'unico passaggio con un po' più di significato, sicuramente descrive una situazione in cui molti non faticheranno ad identificarsi.



martedì 18 marzo 2014

Death of a party


Death of a party – Blur, Blur, 1997

La situazione dei Blur nel 1996 non era delle più rosee: contrasti all'interno della band rischiavano di far sciogliere la formazione mettendo fine alla band inventrice del brit-pop. Le cause dei contrasti erano molteplici, fondamentalmente nessuno era soddisfatto di come stavano andando le cose. Nonostante l'album precedente "The great escape" fosse andato piuttosto bene, non aveva spopolato quanto "Morning glory?" dei rivali Oasis. Gli Oasis si erano fatti la fama di "working class hero" il che li rendeva enormemente più popolari dei Blur, visti (ingiustamente) come un gruppo formato da ragazzetti del ceto medio. In questo clima difficile, la band si trovò a dover comporre il nuovo album.

La copertina stile "ER" di Blur

Il chitarrista Graham Coxon all'epoca aveva preso ad ascoltare musica noise americana, di band come i Sonic Youth ed i Pavement. Insoddisfatto del suono dei Blur decise di lasciarsi influenzare dai suoni rumorosi e dalla bassa fedeltà, per tornare a scrivere musica che "tornasse a spaventare la gente" come lui stesso ha affermato in un'intervista a riguardo. Questo unita alla maggior libertà lasciata ai membri della band, non più incentrati a scrivere musica che piacesse ai fan ma che piacesse a loro, creò l'album "Blur".
Composto per metà a Londra e per metà nella lunga notte di Reykjavìk in Islanda, il suono di Blur si discosta dai lavori precendenti. La EMI era preoccupata che il suono così rumoroso e diverso di "Blur" allontanasse i fan prevalentemente teenager dei Blur. Le preoccupazioni sparirono quando i singoli "Beetlebum" e "Song 2" dominarono le classifiche, specialmente in America dove il brit-pop aveva sempre avuto difficoltà ad affermarsi.
"Death of a party" non è la canzone più famosa dell'album (senza dubbio song 2), ma è molto interessante per le sonorità che lasciano intravedere quello che si svilupperà con i Gorillaz solo pochi anni dopo. Nella composizione dell'album il cantante Damon Albarn per la prima volta scrive testi più profonti e personali. "Death of a party" tratta dell' AIDS, un problema mai abbastanza affrontato che dalla fine degli anni '90 ad ora non ha perso minimamente la sua attualità.

TESTO ORIGINALE:

Death of a party

The death of the party
Came as no surprise
Why did we bother?
Should have stayed away
Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf
The death of the teenager
Standing on his own
Why did he bother?
Should have slept alone
Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf
Another night
And I thought "Well, well"
Go to another party and hang myself
Gently on the shelf

- - -
 

TESTO TRADOTTO:

Morte di una festa


La morte della festa
Arriva senza sorprese
Perchè ci siamo preoccupati?
Avrebbe dovuto rimanere lontano
Un'altra notte
Ed io penso "Bene, bene"
Vado ad un'altra festa a stendermi
Delicatamente sullo scaffale
La morte di un teenager
In piedi da solo
Perchè ci siamo preoccupati?
Avrebbe dovuto dormire da solo
Un'altra notte
Ed io penso "Bene, bene"
Vado ad un'altra festa a stendermi
Delicatamente sullo scaffale
Un'altra notte
Ed io penso "Bene, bene"
Vado ad un'altra festa a stendermi
Delicatamente sullo scaffale

- - -


"Blur" è il primo album della band che non contiene i testi nel retro copertina. Quando è stato chiesto ad Albarn il perchè di questa scelta lui ha risposto:

didn't wanna have to go through explaining what the lyrics are about because they're quite odd to explain,

Non voglio trovarmi a dover spiegare su cosa sono i testi perchè sono abbastanza strani da spiegare,

Però aggiunge:

Death of a party and strange news from another star are pretty clear

Death of a party e Stange News form another star sono abbastanza chiare

Death of a party in realtà non è poi così chiara se si guarda le varie e diverse interpretazioni che girano per la rete. I Blur hanno dichiarato in una biografia che la canzone riguarda l'AIDS, quindi tutte le altre interpretazioni per quanto suggestive non sono da prendere in considerazione. Leggendo il testo si possono scorgere indizi su rapporti non protetti e l'incoscienza della gioventù. E' comunque tutto piuttosto nebuloso quindi non tenterò di fare un analisi riga per riga, lasciando che ognuno cerchi il messaggio nel testo scritto da Albarn.