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martedì 9 dicembre 2014

Hurricane


Hurricane - Bob Dylan, Desire, 1975

Il 17 giugno del 1966 alle 2.30 di notte due uomini di colore entrano nel "Lafayette Bar and Grill" a Patterson, nel New Jersey. Quando escono lasciano dietro di loro 3 cadaveri e un uomo in fin di vita. Comincia così la storia di Rubin Carter, detto "Hurricane", pugile di colore accusato del triplice omicidio. Nonostante i testimoni oculari non lo abbiano identificato come uno dei killer, Carter viene ugualmente accusato.

"Hurricane" Rubin Carter

Se oggi il razzismo è un problema, negli Stati Uniti del 1966 era una consuetudine. La polizia si convince che Carter sia colpevole e non importa che non ci siano prove, inducono Alfred Bello (un delinquente di basso profilo a loro ben noto) a testimoniare contro Carter in un processo pilotato. La sentenza è il carcere a vita. Finisce così la carriera di Rubin "Hurricane" Carter, pugile professionista in lizza per il titolo di campione mondiale dei pesi medi.
La sua storia poteva finire così, come quella di molti altri afroamericani finiti in carcere o alla sedia elettrica solo per essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma Rubin scrive la sua storia in un libro intitolato "The 16th Round" e manda delle copie a personaggi famosi sperando che qualcuno possa aiutarlo. Uno dei destinatari è Bob Dylan che legge il libro nel 1975, durante un viaggio in Francia. Tornato negli stati uniti visita Carter in carcere, i due parlano per ore e Dylan si convince dell'innocenza dell'ex pugile.
Bob Dylan assieme a Jacques Levy scriveranno la canzone "Hurricane" che descrive i fatti accaduti a Carter. Organizzerà 2 concerti a favore di Carter e grazie al suo impegno il caso verrà riesaminato. Carter dopo un breve periodo di libertà vigilata viene però nuovamente giudicato colpevole e mandato nuovamente in carcere. La situazione si risolverà solo nel 1985 quando la Corte Distrettuale del New Jersey riconoscerà quello che Bob Dylan canta da ormai dieci anni, cioè che la condanna di Carter è stata dettata da motivi raziali e non a seguito di una seria inchiesta. Dopo 18 anni di carcere Rubin Carter viene finalmente scarcerrato.

TESTO ORIGINALE:

Hurricane

Pistols shots ring out in the barroom night
Enter Patty Valentine from the upper hall
She sees the bartender in a pool of blood
Cries out "My God they killed them all"
Here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

Three bodies lying there does Patty see
And another man named Bello moving around mysteriously
"I didn't do it" he says and he throws up his hands
"I was only robbing the register I hope you understand
I saw them leaving" he says and he stops
"One of us had better call up the cops"
And so Patty calls the cops
And they arrive on the scene with their red lights flashing

In the hot New Jersey night.
Meanwhile far away in another part of town
Rubin Carter and a couple of friends are driving around

Number one contender for the middleweight crown
Had no idea what kinda shit was about to go down
When a cop pulled him over to the side of the road
Just like the time before and the time before that
In Patterson that's just the way things go
If you're black you might as well not shown up on the street
'Less you wanna draw the heat.
Alfred Bello had a partner and he had a rap for the cops
Him and Arthur Dexter Bradley were just out prowling around
He said "I saw two men running out they looked like middleweights

They jumped into a white car with out-of-state plates"
And Miss Patty Valentine just nodded her head
Cop said "Wait a minute boys this one's not dead"

So they took him to the infirmary
And though this man could hardly see
They told him that he could identify the guilty men.
Four in the morning and they haul Rubin in
Take him to the hospital and they bring him upstairs
The wounded man looks up through his one dying eye

Says "Wha'd you bring him in here for ? He ain't the guy !"
Yes here comes the story of the Hurricane
The man the authorities came to blame
For something that he never done
Put in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.
Four months later the ghettos are in flame
Rubin's in South America fighting for his name
While Arthur Dexter Bradley's still in the robbery game
And the cops are putting the screws to him looking for somebody to blame
"Remember that murder that happened in a bar ?"
"Remember you said you saw the getaway car?"
"You think you'd like to play ball with the law ?"
"Think it might-a been that fighter you saw running that night ?"

"Don't forget that you are white".
Arthur Dexter Bradley said "I'm really not sure"
Cops said "A boy like you could use a break

We got you for the motel job and we're talking to your friend Bello
Now you don't wanta have to go back to jail be a nice fellow

You'll be doing society a favor
That sonofabitch is brave and getting braver
We want to put his ass in stir
We want to pin this triple murder on him
He ain't no Gentleman Jim".
Rubin could take a man out with just one punch
But he never did like to talk about it all that much
It's my work he'd say and I do it for pay
And when it's over I'd just as soon go on my way
Up to some paradise
Where the trout streams flow and the air is nice
And ride a horse along a trail
But then they took him to the jailhouse
Where they try to turn a man into a mouse.
All of Rubin's cards were marked in advance
The trial was a pig-circus he never had a chance

The judge made Rubin's witnesses drunkards from the slums

To the white folks who watched he was a revolutionary bum
And to the black folks he was just a crazy nigger
No one doubted that he pulled the trigger
And though they could not produce the gun
The DA said he was the one who did the deed
And the all-white jury agreed.
Rubin Carter was falsely tried
The crime was murder 'one' guess who testified
Bello and Bradley and they both baldly lied
And the newspapers they all went along for the ride
How can the life of such a man
Be in the palm of some fool's hand ?
To see him obviously framed
Couldn't help but make me feel ashamed to live in a land
Where justice is a game.
Now all the criminals in their coats and their ties
Are free to drink martinis and watch the sun rise
While Rubin sits like Buddha in a ten-foot cell
An innocent man in a living hell
That's the story of the Hurricane
But it won't be over till they clear his name
And give him back the time he's done
Put him in a prison cell but one time he could-a been
The champion of the world.

- - -

TESTO TRADOTTO:

Uragano


Pistole spari nella notte al bar
Entra Patty Valentine dal piano di sopra
Lei vede il barista in una pozza di sangue
Grida "Mio Dio li hanno uccisi tutti"
Questa è la storia dell' Uragano
L'uomo che le autorità hanno incolpato
Per qualcosa che lui non ha mai fatto
Messo in una cella in prigione ma poteva essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi giacere lì
E un altro uomo di nome Bello muoversi attorno
con fare misterioso
"non sono stato io" lui dice alzando le mani
"Io stavo solo rubando dalla cassa, spero che tu capisca
Li ho visti andarsene" lui dice e si ferma
"Uno di noi farebbe meglio a chiamare i poliziotti"
E così Patty chiama i poliziotti
E loro arrivano sulla scena con le loro luci rosse
lampeggianti in una calda notte del New Jersey

Intanto, lontano, in un'altra parte della città
Rubin Carter e un paio di amici stanno guidando intorno
Contendente numero uno per la cintura dei pesi medi
Lui non aveva idea di che razza di merda stava per capitargli
Quando un poliziotto gli fece cenno di accostare
Proprio come al tempo e prima ancora
A Patterson questo è il modo in cui le cose vanno
Se sei nero faresti meglio a non farti vedere per strada
Almeno che tu non voglia aver a che fare con la polizia

Alfred Bello aveva un socio e aveva un conto in sospeso con la polizia
Luie Arthur Dexter Bradley erano usciti da poco (di prigione)
e si aggiravano nei dintorni
Lui disse "Ho visto due uomini correre fuori, sembravano dei pesi medi
Sono saliti su una macchina bianca con la targa
di un altro stato"
E Miss Patty Valentine si limita ad annuire
Il poliziotto dice "Aspettate un minuto ragazzi, questo non è morto"
Così lo portarono all'infermieria
E anche se quest'uomo poteva a malapena vedere
Loro gli dissero che poteva identificare il colpevole

Quattro del mattino e trascinano Rubin da loro
Portatelo all'ospedale e loro lo portano al piano di sopra
L'uomo ferito guarda attraverso il suo occhio in fin
di vita
dice "Per cosa lo avete portato qui? Non è lui il tipo !"
Questa è la storia dell'uragano
L'uomo che le autorità hanno incolpato
Per qualcosa che lui non ha mai fatto
Messo in una cella in prigione ma poteva essere
Il campione del mondo.

Quattro mesi dopo il ghetto è in fiamme
Rubin è in sud America a combattere per il titolo
Mentre Arthur Dexter Bradley è ancora impegnato contenderla faccenda della rapina
E i poliziotti gli stanno alle costole per dargli la colpa
"Ricordi l'omicidio accaduto nel bar ?"
"Ricordi hai detto che hai visto la macchina fuggire?"
"Pensi di voler collaborare con la legge?"
"Pensi che potrebbe essere quel pugile quello che hai visto
correre quella notte ?"
"Non dimenticare che tu sei bianco".

Arthur Dexter Bradley disse "non ne sono molto sicuro"
I poliziotti dissero "Uno come te dovrebbe cogliere l'occasione
Ti abbiamo in pugno per il lavoro al motel e ci stiamo
lavorando il tuo amico Bello
Adesso se non vuoi tornare in prigione devi essere
un bravo ragazzo
Stai facendo un favore alla società
Quel figlio di puttana è coraggioso e sarà sempre peggio
Vogliamo gettare il suo culo in prigione
Vogliamo affibbiargli questo triplice omicidio
Lui non è Gentleman Jim".

Rubin avrebbe potuto uccidere un uomo con un pugno
Ma a lui non è mai piaciuto parlare di questo
E' il mio lavoro diceva e lo faccio per soldi
E quando sarà finita me ne andrò veloce per la mia strada
In qualche paradiso (naturale)
Dove nuotano branchi di trote e l'aria è buona
E si può andare a cavallo lungo i sentieri
Ma poi lo hanno portato in prigione
Dove cercano di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano segnate sin dal principio
Il processo fu un circo di maiali, lui non ha mai avuto speranza
Il giudice fece passare i testimoni di Rubin come ubriaconi
dai sobborghi
Per i bianchi che hanno assistito lui era un
vagabondo rivoluzionario
E per la gente nera era solo un negro pazzo
Nessuno dubitava che lui avesse premuto il grilletto
E anche se non avevano la pistola (come prova)
Il procuratore disse che era stato lui a commettere l'atto
E la giuria di soli bianchi fu d'accordo

Rubin Carter fu incastrato
I'accusa fu omicidio di primo grado, indovinate chi testimoniò
Bello e Bradley ed entrambi mentirono spudoratamente
Ei giornali specularono sull'accaduto
Come può la vita di un uomo
Essere nel palmo di qualche mano folle
Di vederlo così palesemente incastrato
Non ho potuto fare a meno di vergognarmi di vivere
in questo paese
Dove la giustizia è un gioco.

Ora tutti i criminali in giacca e cravatta
Sono liberi di bere martini e guardare l'alba
Mentre Rubin siede come Buddha in una cella di tre metri
Un uomo innocente sta vivendo un inferno
Questa è la storia dell' Uragano
Ma non sarà finita finchè non reabiliteranno il suo nome
E gli daranno in dietro il tempo perduto
Messo in una cella di prigione ma lui poteva essere
Il campione del mondo

- - -


Bob Dylan incontrò difficoltà a scrivere il testo di questa canzone, non riusciva a trovare il modo adatto per narrare la storia di Hurricane. Fu Jaques Levy a trovare la soluzione : scrivere il testo come se fosse un copione. A riguardo Jacques Levy racconta :

“The first step was putting the song in a total storyteller mode, ..the beginning of the song is like stage directions, like what you would read in a script: 'Pistol shots ring out in a barroom night... Here comes the story of the Hurricane.' Boom! Titles. You now, Bob loves movies, and he can write these movies that take place in eight to ten minutes, yet seem as full or fuller than regular movies.”

"Il primo passo è stato mettere la canzone in un modo completamente narrato, l'inizio della canzone è come un'indicazione di scena, come si potrebbe leggere in un copione: 'Pistole e spari nella notte al bar... Ecco che arriva la storia di Hurricane.' Boom! Titoli. Sapete, Bob ama i film, e può scrivere questi film che durano otto o dieci minuti, ma sembrano completi o anche di più dei film normali."

Trovata la forma giusta, scrivere il testo fu facile per Dylan e Levy. Dylan fu costretto a registrare due volte questa canzone. La prima versione raccontava di Alfred Bello e Dexter Bradley intenti a rubare dai cadaveri (robbed the bodies). Bello e Bradley non furono mai accusati di aver rubato dai corpi e la Colubia (casa discografica che produceva la canzone) temeva una denuncia legale.
Nonostante la modifica, "Hurricane" suscitò diverse controversie: in molti credevano (e continuano a credere) che Carter fosse effettivamente colpevole del triplice omicidio.
Data la natura narrativa della canzone, non c'è molto da aggiungere al testo che si racconta da solo.
Segnalo solo che nella frase "He ain't Gentleman Jim" si fa riferimento a James J. Corbett, pugile campione dei pesi massimi di fine '800, non significa "non è un gentiluomo" come talvolta è tradotta.

Infine, la domanda cruciale: Rubin "Hurricane" Carter è veramente innocente oppure è colpevole? La giustizia americana pur avendolo liberato non lo ha mai dichiarato innocente.
Se lui è innocente, chi commise il triplice omicidio?
Bob Dylan da anni non canta più Hurricane nonostante sia una delle canzoni più amate dal suo pubblico. Chi sostiene la colpevolezza di Carter dice che Dylan non la canta perchè si è reso conto di aver contribuito a scarcerare un assassino. Chi sostiene l'innocenza di Carter dice che Dylan non la canta più perchè ormai Hurricane è libero. La verità è che provare adesso l'innocenza o la colpevolezza di Carter è praticamente impossibile. Se anche fosse stato colpevole, la polizia all'epoca fu troppo impegnata a fabbricare prove e testimonianze false per cercare eventuali prove vere e il tribunale troppo impegnato a screditare la difesa per cercare la verità. La realtà è che Carter fu incarcerato per il colore della sua pelle, il fatto che fosse colpevole o innocente non ha mai avuto realmente peso.
A guardare la vita di Carter dopo la sua scarcerazione l'impressione è quella di un uomo innocente a cui sono stati rubati preziosi anni di vita.
Sia come sia, la canzone Hurricane rimane una delle più belle di Bob Dylan e nonostante gli anni non ha perso affatto significato.


mercoledì 14 maggio 2014

The times they are a-changin'


The times they are a-changin' – Bob Dylan, The times they are a-changin', 1964

Erano gli inizi degli anni '60 e negli Stati Uniti c'era aria di cambiamento. Si faceva un gran parlare dei diritti umani, dell'uguaglianza razziale, dell'ingiustizia sociale ed i giovani per la prima volta cominciavano a pensare di poter vivere in maniera differente dai loro padri e nonni. Allo stesso tempo però c'era un'America conservatrice che guardava con sospetto questi pensieri nuovi, che vedeva lo spettro del comunismo dietro ad ogni idea che non fosse allineata con la loro visione di Dio-Patria-Famiglia. Ad aggiungere attrito tra queste due realtà c'era la politica con le sue decisioni non sempre sensate, non va' dimenticato che erano gli anni della guerra in Viet Nam.

Per chi non lo sapesse, questo è Bob Dylan (da giovane)

In quel momento di grande fermento Bob Dylan scrisse The times they are a-changin'.
The times they are a-changin' venne composta (pare) tra il settembre e l'ottobre del 1963, e registrata (questo è sicuro) tra il 23 e il 24 ottobre del 1964 nei Columbia Studios di New York.
Dylan voleva scrivere una canzone che fosse un inno ai cambiamenti che stavano avvenendo attorno a lui in quel momento storico. In un'intervista del 1985 Bob Dylan parlando di questa canzone ha dichiarato :

“This was definitely a song with a purpose. It was influenced of course by the Irish and Scottish ballads...'Come All Ye Bold Highway Men', 'Come All Ye Tender Hearted Maidens'. I wanted to write a big song, with short concise verses that piled up on each other in a hypnotic way. The civil rights movement and the folk music movement were pretty close for a while and allied together at that time “

«Questa era decisamente una canzone con uno scopo. Naturalmente questa canzone è influenzata dalle ballate irlandesi e scozzesi... 'Come All Ye Bold Highway Men', 'Come All Ye Miners, Come Alle Ye Tender Hearted Maidens'. Volevo scrivere una grande canzone, una sorta di canzone a tema, sai, con versi brevi e concisi che si accumulavano l'uno sull'altro in una maniera ipnotica... il movimento dei diritti civili ed il movimento della folk music furono abbastanza vicini ed alleati per un certo periodo in quell'epoca.”

E se Dylan voleva scrivere una grande canzone, è sicuramente riuscito nel suo intento. The time they are a-changing è stata classificata al 59° posto nella prestigiosa classifica delle 500 migliori canzoni della rivista Rolling Stones. Sono tantissimi i gruppi e gli artisti che negli anni hanno riproposto questa canzone, per citarne solo alcuni : The Byrds, Simon & Garfunkel, The Beach Boys, Joan Baez, Phil Collins e Bruce Springsteen.
Per coloro che amano il cinema, la canzone è inserita all'inizio del film watchmen in un intro davvero spettacolare.

TESTO ORIGINALE:

The time they are a-changing

Come gather 'round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You'll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin'
Then you better start swimmin'
Or you'll sink like a stone
For the times they are a-changin'.

Come writers and critics
Who prophesize with your pen
And keep your eyes wide
The chance won't come again
And don't speak too soon
For the wheel's still in spin
And there's no tellin' who
That it's namin'.
For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin'.

Come senators, congressman
Please heed the call
Don't stand in the doorway
Don't block up the hall
For he who gets hurt
Will be he who has stalled
There's a battle outside
And it is ragin'.
It'll soon shake your windows
And rattle your walls
For the times they are a-changin'.

Come mothers and fathers
Throughout the land
And don't criticize
What you can't understand
Your sons and your daughters
Are beyond your command
You old road is
Rapidly agin'.
Please get out of the new one
If you can't lend your hand
For the times they are a-changin'.

The line it is drawn
The curse it is cast
The slow one now
Will later be fast
As the present now
Will later be past
The order is
Rapidly fadin'.
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin'.

- - -

TESTO TRADOTTO:
 

I tempi stanno cambiando

Venite qui intorno gente
Ovunque vi troviate
E ammettete che le acque
Intorno a voi sono cresciute
E accettate che presto
Sarete bagnati fino alle ossa
E se il vostro tempo per voi
E' importante
Allora è meglio che cominciate a nuotare
O affonderete come sassi
Perché i tempi stanno cambiando

Venite scrittori e critici
Che fate profezie con le vostre penne
E tenete gli occhi aperti
L'opportunità non si ripeterà
E non parlate troppo presto
Che la ruota sta ancora girando
E non si può dire
Chi sarà nominato.
Il perdente di adesso
Sarà il vincente che verrà
Perché i tempi stanno cambiando

Venite senatori, membri del congresso
Per favore rispondete alla chiamata
Non rimanete sulla porta
Non bloccate l'ingresso
Perché chi si ferirà
Sarà colui che si è fermato
C'è una battaglia fuori
E sta infuriando.
Presto scuoterà le vostre finestre
E farà tremare le pareti
perché i tempi stanno cambiando.

Venite madri e padri
Da ogni parte del paese
E non criticate
Quello che non potete comprendere
I vostri figli e le vostre figlie
Sono al di là del vostro controllo
La vostra vecchia strada
Sta rapidamente invecchiando.
Per favore andate via dalla nuova
Se non potete dare una mano
Perché i tempi stanno cambiando

La linea è tracciata
La maledizione lanciata
Il lento di adesso
Sarà il veloce di poi
Ed il presente di adesso
Sarà il passato di poi
L'ordine si sta
rapidamente dissolvendo.
E chi è il primo adesso
Sarà l'ultimo di poi
Perché i tempi stanno cambiando

- - -


Il significato della canzone è già nel titolo: I tempi stanno cambiando. Dylan nel testo si rivolge a coloro che non si rendono conto che i tempi cambiano, che si ostinano a voler il mondo secondo le loro ormai sorpassate regole. Nella lista compaiono scrittori, critici, politici ma anche padri e madri. Nella prima strofa si viene messi in guardia: non dobbiamo negare il fatto che i tempi cambiano attorno a noi (And admit that the waters / Around you have grown) e se ci teniamo a non rimaner travolti è meglio che pensiamo a come adattarci (Then you better start swimmin').
Nella strofa successiva vengono invitati i rappresentanti dei media (Come writers and critics) a star pronti a raccontare le cronache di quel che verrà (And keep your eyes wide). Ma che stiano attenti a fare pronostici perché è ancora tutto da decidere e non c'è modo di sapere come andrà a finire (For the wheel's still in spin). Anche se il potere lo detengono coloro che non vogliono il cambiamento non è detto che le cose non mutino completamente (For the loser now / Will be later to win).
Dylan continua esortando i politici ad accettare il nuovo che avanza e a farne parte (Please heed the call). Chi si oppone o semplicemente non si deciderà a farne parte (Don't stand in the doorway / Don't block up the hall) finirà con il rimanerne travolto (For he who gets hurt /
Will be he who has stalled
). Perché ci sono troppe forze che spingono al nuovo e opporsi porterà solo ad uno scontro destinato ad esser perso (There's a battle outside / And it is ragin').
La strofa che segue andrebbe fatta studiare a scuola per quanto è vera e sempre valida. Ci si rivolge ai genitori (Come mothers and fathers) e si invitano a non criticare le cose che non possono comprendere (And don't criticize / What you can't understand). Ci sono cose che semplicemente non si possono comprendere, perché sono talmente lontane dal nostro modo di vivere da risultare aliene. Questo è palese quando si parla di culture differenti, un aborigeno australiano non capirebbe lo stile di vita di un avvocato di New York e viceversa. E' vero però anche con il passare da una generazione all'altra e questo è un po' meno facile da capire. Chi ha adesso 20 anni si stampi bene nella memoria le critiche dei genitori e cerchi di non far la stessa cosa tra 30 anni quando saranno loro ad avere figli. Come prima era inaccettabile per un genitori un tatuaggio, un piercing, un orecchino per i maschi, ci sarà qualcosa che a noi risulterà inaccettabile sui nostri figli. Quindi imparare bene questa frase di Bob Dylan : And don't criticize what you can't understand. Quando toccherà ai figli di oggi essere padri, che cerchino di essere un po' più elastici.
L'ultima strofa rimarca il fatto che è inutile tentare di impedire alle cose di mutare ( The line it is drawn / The curse it is cast), e che il nuovo che arriva è destinato a diventare vecchio e sorpassato ( As the present now / Will later be past). Le cose cambiano con il tempo e non c'è niente di sbagliato in questo. Sbagliato è tentare di rimanere agganciati a vecchi schemi che non esistono più se non nella nostra memoria.



giovedì 5 dicembre 2013

All along the watchtower


All along the watchtower – Bob Dylan, John Wesley Harding, 1968

Correva l'anno 1967, Bob Dylan reduce da un incidente in motocicletta se ne stava a casa in convalescenza scrivendo canzoni per il suo prossimo album. Da quel periodo di riposo forzato nacque una canzone che avrebbe fatto epoca: "All along the watchtower". Registrata il 5 novembre del 1967 a Neshville in Tennessee, la canzone ha una struttura molto semplice e scarna. Chitarra acustica, batteria e basso passano in secondo piano rispetto alla voce di Dylan, cha canta strofe senza ritornello, distanziate tra loro dall'inconfondibile armonica.
Sulla torre di guardia...
Nella sua versione originale "All along the watchtower" era una bella canzone, ma fu Jimi Hendrix a renderla un vero capolavoro un anno dopo con la sua versione del 1968.
La chitarra di Hendrix rese questa canzone un'icona senza tempo, riuscì a renderla talmente bella che lo stesso Dylan se ne innamorò. Bob Dylan suonò "All along the watchtower" dal vivo per la prima volta nel 1974, prendendo ispirazione non dall'originale ma dalla versione di Hendrix. Da allora, ogni volta che Dylan suona questa canzone si lascia guidare da Hendrix. Nel booklet contenuto nell'album "Biograph" Dylan scrive :

"I liked Jimi Hendrix's record of this and ever since he died I've been doing it that way... Strange how when I sing it, I always feel it's a tribute to him in some kind of way."

"Mi piace la registrazione di Hendrix di questa (canzone) e da quando è morto ho continuato a farla quel modo... Strano come quando la canti, senta sempre che sia un omaggio a lui in qualche modo."

"All along the watchtower" è la canzone che Bob Dylan ha suonato più volte in assoluto. Stando a quanto riporta il suo sito web nel 2012 Dylan aveva suonato questa canzone 2034 volte.
La versione originale di questa canzone è contenuta nell'abum Jhon Wasley Harding del 1967. La versione di Hendrix è contenuta in Electric Ladyland del 1968.

TESTO ORIGINALE:
 

All along the watchtower

"There must be some way out of here," said the joker to the thief,
"There's too much confusion, I can't get no relief.
Businessmen, they drink my wine, plowmen dig my earth,
None of them along the line know what any of it is worth."

"No reason to get excited," the thief, he kindly spoke,
"There are many here among us who feel that life is but a joke.
But you and I, we've been through that, and this is not our fate,
So let us not talk falsely now, the hour is getting late."

All along the watchtower, princes kept the view
While all the women came and went, barefoot servants, too.
Outside in the cold distance a wildcat did growl,
Two riders were approaching, the wind began to howl.

- - -

TESTO TRADOTTO:

Lungo la torre di guardia


"Ci deve essere un modo di uscire da qui", disse il buffone al ladro,
"C'è troppa confusione, non riesco a trovar sollievo.
Uomini d'affari, bevono il mio vino, contadini scavano la mia terra.
Intanto nessuno di loro ha idea di quale sia il suo valore."

"Non c'è motivo di agitarsi," Il ladro disse gentilmente,
"Ci sono molti qui tra noi che sentono che la vita è solo un gioco.
Ma tu ed io, ci siamo già passati, e questo non è il nostro destino,
Quindi non parliamoci falsamente ora, l'ora si sta facendo tarda."

Lungo la torre di guardia, principi contemplano la vista
Mentre le donne andavano e venivano, anche servitori scalzi.
Fuori nel freddo in lontananza, un puma ringhiò,
Due cavalieri si stavano avvicinando, il vento cominciò ad ululare.

- - -

Per quanto sia facile tradurre il testo, farne la spiegazione è tutta un'altra cosa. In molti si sono messi a cercare il vero significato di questa canzone, ed è possibile trovare scritti di decine di pagine che portano una loro spiegazione tirando in ballo tra le altre cose anche il vecchio testamento.
Partiamo dalla cosa che vede più o meno d'accordo tutti i commentatori di questo testo... ovvero l'inizio. L'inizio non è la prima strofa come in genere ci si aspetta, ma usando un espediente letterario Dylan ha messo per ultima quella che sarebbe la strofa iniziale.
Dunque (partendo dalla terza strofa) abbiamo una torre di guardia dalla quale i principi contemplano qual che accade sotto di loro, probabilmente con un certo distacco. Dal freddo accompagnati dal grido di un puma ecco che si avvicinano 2 cavalieri, il giullare (joker) ed il ladro (thief) che troviamo a parlare tra loro nella prima strofa. Queste due figure sono il cardine del testo, dar loro una precisa identificazione è difficile. C'è chi si è spinto tanto da identificare nel giullare Dio (o Gesù) e nel ladro Satana. Altri, meno biblici, hanno visto nel giullare lo stesso Bob Dylan, dopotutto Joker era uno dei suoi soprannomi. Io credo che queste due figure vadano viste nel loro valore di archetipo. Il Giullare, o matto, è quella figura poco affidabile e imprevedibile a cui non si dà fiducia. E' anche per tradizione l'unico che però possa dire ai Re quello che pensa veramente, senza rischiare la testa. Il ladro è in genere una figura negativa, qualcuno che vive senza accettare le regole. Che sia buono o cattivo non importa, sicuramente non riconosce le autorità e vive secondo le sue leggi facendosi beffa dell'ordine costituito. I 2 protagonisti sono dunque degli "outsider", personaggi che vivono ai margini della società che ha ben poca considerazione di loro.
I 2 personaggi cominciano a parlare tra loro, il primo è il giullare che si lamenta del senso di oppressione e della confusione. Non credo sia difficile capire che si tratta di una critica alla società, andando avanti con il testo diventa sempre più chiaro. Uomini d'affari che bevono vino e contadini che scavano la terra, senza che nessuno conosca il suo vero valore (o sappiano esattamente cosa stanno facendo). Non è un caso che sia un emarginato, un personaggio al di fuori della società a dire una cosa del genere. Qual'è il valore della terra? Per i "Businessmen" è il valore finanziario del lotto. Per i "Plowmen" probabilmente la terra ha valore per quanto riescono a ricavarne dai raccolti. Ma il "Joker", come i pellerossa americani, sa che la terra è una cosa a cui non si può dar valore monetario, che è sciocco ed arrogante stabilire confini e proprietà. Si può dire che la terra che hai sotto i piedi è tua solo perchè hai firmato un contratto? Era già li prima che l'uomo esistesse, rimarrà esattamente al suo posto ben dopo che l'uomo avrà cessato di esistere. Ma questo è un concetto che "uomini d'affari" e "contadini", completamente immersi nella società del possesso e del consumo, non possono comprendere. Il solo fatto che il giullare abbia dei pensieri simili lo rende ai loro occhi, appunto, un "Matto". Perchè il vino e la terra secondo il giullare sono "suoi"? Bella domanda, si possono sprecare interi quaderni cercando una risposta a questa domanda, io darò la mia personale opinione alla fine di questa piccola spiegazione.
Arriviamo alla parte del ladro, che per prima cosa dice al giullare di non prendersela troppo con tono amichevole. La frase "He kindly spoke" basta ad inquadrare quella del ladro come una figura positiva, a dispetto della "professione".
"There are many here among us who feel that life is but a joke. But you and I, we've been through that, and this is not our fate", in queste due frasi dette dal ladro si racchiude un po' tutto il significato della canzone. Talvolta capita di pensare che viviamo in una società di pazzi scatenati, dove le cose girano sempre al contrario e niente è a misura d'uomo. Provando queste cose e vedendo che tutto il resto del mondo invece sembra accettare ogni follia come se fosse una regolare normalità, ci si può sentire soli e matti come il giullare. Ed è qui che il Ladro ci conforta ricordandoci che non siamo soli, ma che sono in molti a non accettare un mondo fatto per creare e divorare ricchezza, invece di pensare alla vita e alla felicità. Quella della società è solo un gioco con determinate regole, che la maggior parte della gente fa proprie a livello tale da non accorgersi di quando il gioco si fa cattivo e per niente divertente. Ma se si riesce a rendersi conto di quanto siano sbagliate le regole di questo gioco, allora questo non deve più essere per forza il destino che ci attende.
Ed eccoci arrivati all'ultima frase: "So let us not talk falsely now, the hour is getting late". Ladro e Giullare sono entrambi riusciti ad uscire dalla follia della società, entrambi sanno di cosa si sta parlando e quindi "è il momento di parlarci chiaramente", anche perchè "si sta facendo tardi". Tardi per cosa? Forse in progetto hanno una rivoluzione? Forse i principi erano di vedetta sulla torre di guardia proprio perchè temevano il loro arrivo? Il senso di attesa di un qualcosa che deve accadere rimane, non si sa cosa sia ma sicuramente sarà qualcosa di grande...

E adesso torniamo al perchè il vino e la terra sono "del giullare". La mia impressione è, che a conti fatti, il joker della canzone non sia altri che l'ascoltatore. Da qui, il fatto di dire che il vino e la terra sono "miei" ci ricorda che siamo noi i padroni, non gli uomini d'affari che ci fanno credere altro. E il ladro allora chi sarebbe? La nostra umanità? La coscienza? Chi ci fa aprire gli occhi su una società sbagliata? Bob Dylan?
A voi la risposta.