Visualizzazione post con etichetta Rolling stones. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rolling stones. Mostra tutti i post

lunedì 24 febbraio 2014

Paint it, black


Paint it, black – Rolling stones, aftermath, 1966

"Paint it, black" dei Rolling stones uscì come singolo tratto dalla versione americana di "Aftermath" il 13 maggio 1966. In origine il titolo non comprendeva la virgola, che fu aggiunta dalla casa discografica al momento della stampa. All'epoca quella virgola aggiunta portò qualcuno a pensare che la frase suonasse offensiva e razzista, da "dipingilo (di) nero" poteva suonare come "Dipingilo, nero(!)". Ovviamente un'esagerazione, la virgola probabilmente è stata aggiunta per una questione estetica, ma nel 1966 c'era una tale tensione riguardo alle questioni razziali che anche una virgola poteva fare la differenza.
"Paint it, black" nella versione del 1966
Il singolo raggiunse la vetta delle classifiche statunitensi e inglesi di quell'anno, posizionandosi al primo posto. E' stato anche il primo (e probabilmente unico) singolo comprendente l'uso del sitar tra gli strumenti musicali, a raggiungere la cima delle classifiche americane ed inglesi.
Il tema della canzone è chiaramente la morte, ma non ha una fonte di ispirazione in particolare. Quando è stato chiesto a Mick Jagger da dove provenisse l'idea della canzone, ha risposto:

"I don't know. It's been done before. It's not an original thought by any means. It all depends on how you do it."

"Non lo so. E' già stato fatto prima. Non è un pensiero originale in ogni caso. Tutto dipende da come lo fai"

Ed i Rolling Stones lo hanno fatto bene, tanto che "Paint it, black" è stata rifatta da innumerevoli gruppi ed inserita in molti film come colonna sonora.
Tra questi ricordiamo "Full metal jacket" di Stanley Kubrick, anche perchè nonostante la canzone non tratti assolutamente la guerra, in qualche modo da subito fu associata al Vietam. Del resto, una canzone che parla della morte non fa fatica ad associarsi ad una guerra.

TESTO ORIGINALE:

Paint it, black

I see a red door and I want it painted black
No colors anymore, I want them to turn black
I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I see a line of cars and they're all painted black
With flowers and my love, both never to come back
I see people turn their heads and quickly look away
Like a newborn baby it just happens ev'ryday


I look inside myself and see my heart is black
I see my red door and I must have it painted black
Maybe then I'll fade away and not have to face the facts
It's not easy facing up when your whole world
is black

No more will my green sea go turn a deeper blue
I could not foresee this thing happening to you
If I look hard enough into the setting sun
My love will laugh with me before the
morning comes

I see a red door and I want it painted black
No colors anymore I want them to turn black
I see the girls walk by dressed in their summer clothes
I have to turn my head until my darkness goes

I want to see it painted black, black as night, black as coal
Don't want to see the sun, blotted out form the sky
I want to see it painted, painted, painted, painted black, yeah

- - -

TESTO TRADOTTO:

Dipingilo, nero


Vedo una porta rossa e la voglio dipinta di nero
Niente più colori, voglio che diventino nero
Vedo la ragazza camminare nei suoi vestiti estivi
Devo scuotere la testa finchè l'oscurità se ne va

Vedo una fila di auto e sono tutte nere
Con fiori ed il mio amore, entrambi non
torneranno mai
Vedo la gente girare la testa e guardare altrove
Come un neonato accade solo ogni giorno

Guardo dentro di me e vedo il mio cuore è nero
Vedo la mia porta rossa e devo averla dipinta di nero
Magari svanirò e non dovrò affrontare i fatti
Non è facile risollevarsi quando tutto il tuo mondo è nero

Mai più il mio mare verde diverrà di un blu profondo
Non potevo prevedere sarebbe accaduto a te
Se guardo abbastanza il tramonto
Il mio amore riderà con me prima che arrivi il mattino

Vedo una porta rossa e la voglio dipinta di nero
Niente più colori, voglio che diventino nero
Vedo la ragazza camminare nei suoi vestiti estivi
Devo scuotere la testa finchè l'oscurità se ne va

Voglio vederlo dipinto di nero, nero come la notte, come il carbone
Non voglio vedere il sole, cancellato del cielo
Voglio vederlo dipinto di nero, dipinto, dipinto, dipinto di nero, si...

- - -

Come già accennato, la canzone tratta della morte. In particolare è il punto di vista di un ragazzo depresso per la morte della compagna.
La prima frase "I see a red door and I want it painted black" è una metafora. La porta rossa è il cuore del protagonista, che da rosso è diventato nero.
"I see the girls walk by dressed in their summer clothes" è la difficoltà nell'accettare la perdita della persona amata. Il ricordo si ripresenta costantemente e dolorosamente, ed è difficile mandarlo via dai propri pensieri (I have to turn my head until my darkness goes).
"I see a line of cars and they're all painted black / With flowers and my love, both never to come back", si riferisce al corteo di auto che segue il funerale e alla ragazza morta circondata di fiori che sta per essere seppellita.
"I see people turn their heads and quickly look away" è la naturale reazione di amici e parenti, che fanno fatica ad incontrare lo sguardo addolorato del protagonista.
"Maybe then I'll fade away and not have to face the facts", è un' umanissima reazione al dolore, quella di desiderare di sparire in modo da non dover affrontare la realtà.
"No more will my green sea go turn a deeper blue" è un'altra metafora riguardante lo stato di depressione del protagonista della canzone.
"I could not foresee this thing happening to you" riguarda sia l'imprevedibilità della morte che al senso di colpa per non essere riusciti a far niente per evitarla.
"If I look hard enough into the setting sun / My love will laugh with me before the morning comes" è generalmente interpretato come un riferimento al paradiso, dove il protagonista della canzone pensa sia la sua ragazza. Una tale interpretazione però stride con il resto del testo, molto più "terreno". Io credo che si riferisca alla notte dove i ricordi si affollano fino alla mattina, il momento di tornare alla realtà.
Il testo è molto verosimile, è facile immaginare lo scenario descritto ed empatizzare con il dolore del protagonista.
Fa piacere che la canzone non ha un legame con un fatto accaduto realmente, eventi tristi come quello descritto accadono. Il sapere che non c'è un lutto in particolare dietro il testo alleggerisce un po' la malinconia che trasmette.


mercoledì 22 gennaio 2014

Mother's little helper



Mother's little helper – Rolling stones, Aftermath, 1966

"Mother's little helper" è la traccia di apertura del quarto album dei Rollong Stones, "Aftermath". Uscito nell'aprile del 1966, "Aftermath" è considerato un album di svolta per la band. Le quattordici traccie del disco sono scritte e composte dal duo Mick Jagger/Keith Richards. Brian Jones (che per chi non lo sapesse era l'originario leader del gruppo) inserisce nelle varie tracce strumenti non proprio usuali per una banda rock: sitar, marimba, armoica e koto. In "Mother'a little helper" il caratteristico rif è suonato con... non si sa. Alcune fonti riferiscono con il sitar, altri con una chitarra a 12 corde. Personalmente credo sia una chitarra, come nelle esibizioni dal vivo.

Come vorrei avere questo disco.

Dubbi strumentali apparte, il risultato è un album che è un classico, che riuscì ad arrivare al primo posto della classifica inglese del '66.
"Mother's little helper" è stata registrata a Los Angeles tra il 3 e l'8 dicembre del 1965. La canzone tratta dell'uso/abuso delle droghe legali, comunemente chiamate "tranquillanti", da parte di quelle che noi chiameremmo "madri di famiglia". L'argomento che era di estrema attualità nel 1965 non ha perso affatto importanza nel presente. L'idea che si faceva largo nel '66 che ad ogni problema esistesse una medicina, non si è affatto persa e l'abuso di farmaci è una cosa talmente diffusa da non far più notizia. Se gli psichiatri continuano a ripetere che "essere tristi non è essere malati" ci sarà un motivo. La protagonista di questa canzone è proprio una persona forse triste ma certamente non malata, che pensa di risolvere i suoi problemi con una piccola pillola gialla:

TESTO ORIGINALE:

Mother's little helper

What a drag it is getting old
"Kids are different today,"
I hear ev'ry mother say
Mother needs something today to calm her down
And though she's not really ill
There's a little yellow pill
She goes running for the shelter of a mother's little helper
And it helps her on her way, gets her through her busy day

"Things are different today,"
I hear ev'ry mother say
Cooking fresh food for a husband's just a drag
So she buys an instant cake and she burns her frozen steak
And goes running for the shelter of a mother's little helper
And two help her on her way, get her through her busy day

Doctor please, some more of these
Outside the door, she took four more
What a drag it is getting old

"Men just aren't the same today"
I hear ev'ry mother say
They just don't appreciate that you get tired
They're so hard to satisfy, You can tranquilize your mind
So go running for the shelter of a mother's little helper
And four help you through the night, help to minimize your plight

Doctor please, some more of these
Outside the door, she took four more
What a drag it is getting old

"Life's just much too hard today,"
I hear ev'ry mother say
The pusuit of happiness just seems a bore
And if you take more of those, you will get an overdose
No more running for the shelter of a mother's little helper
They just helped you on your way, through your busy dying day

- - -

TESTO TRADOTTO:

Piccolo aiutante di mamma


Che palle invecchiare
"I bambini sono diversi oggi,"
Sento tutte le madri dire
Mamma ha bisogno di qualcosa per calmarsi
E anche se lei non è veramente malata
C'è una piccola pillola gialla
Lai va di corsa a rifugiarsi dal piccolo aiutante di mamma
E la aiuta a modo suo, accompagnandola attraverso la sua giornata impegnata

"Le cose sono diverse oggi,"
Sento tutte le madri dire
Cucinare cibo fresco per il marito è una seccatura
Così lei compra una torta istantanea e brucia la sua bistecca congelata
E corre a rifugiarsi dal piccolo aiutante di mamma
E due aiuti sono pe la via, accompagnandola attraverso la sua giornata impegnata

Dottore per favore, un po' di questi
Fuori dalla porta, lei ne ha prese altre quattro
Che palle invecchiare

"Gli uomini non sono gli stessi oggi"
Lo sento dire da tutte le madri
Loro solo non apprezzano che tu ti stanchi
Loro sono così difficili da soddisfare, Tu puoi tranquillizzare la tua mente
Allora corri a rifugiarti dal piccolo aiutante di mamma
E quattro aiuti per la tua notte, aiutano a minimizzare la tua difficile situazione

Dottore per favore, un po' di questi
fuori dalla porta, lei he ha prese altre quattro
che palle invecchiare

"La vita è semplicemente troppo difficile oggi,"
Lo sento dire da tutte le madri
La ricerca della felicità sembra solo una seccatura
E se ne prendi delle altre, otterrai un ovedose
Niente più corse per rifugiarsi dal piccolo aiutante di mamma
Ti hanno appena aiutato a modo tuo, attraverso il tuo impegnato giorno morente

- - -


L'inizio della canzone, "What a drag is getting old" ci dice subito lo stato d'animo della protagonista del testo: una donna, probabilmente di mezza età, madre e moglie che sente gli anni passare. Stressata dal suo ruolo di madre (Kids are different today) ma comunque sana (She's not really ill) comincia a prendere i tranquillanti per calmarsi un po'.
Dall'iniziale pillola per calmarsi un po', la protagonista continua a prendere tranquillanti usando ogni cosa come scusa. Dalla noia di cucinare la cena, al marito che non la apprezza fino a non avere più neanche bisogno di un pretesto (Life's just much too hard today).
Nel ritornello sentiamo la protagonista chiedere al dottore di segnarle le pillole di cui continua ad abusare.
L'ultima strofa è un monito per tutti: "Se ne prendi altre otterrai un overdose" e quindi la morte.
In Italia l'abuso di psicofarmaci è un problema grave, se nella canzone la protagonista era una donna di mezza età in Italia i protagonisti sono i giovani e i bambini.
In Europa, siamo al quinto posto per utilizzo di psicofarmaci tra i giovani (15 – 16 anni) e negli ultimi anni c'è stata un'impennata pazzesca (stimato unaumento del 280% negli ultimi 5 anni) delle prescrizioni di psicofarmaci nei bambini.
Pillole per l'umore, tranquillanti, psicofarmaci, antidolorifici e simili hanno degli effetti collaterali devastanti, non molto dissimili dagli effetti delle "droghe pesanti" per le quali si va in galera.

Ovviemante nessuno ne parla. Forse dovremmo chiedere ai Rolling Stones di comporci una nuova canzone sull'argomento...