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venerdì 31 luglio 2015

Losing my religion



Losing my religion – REM, Out of time, 1991

Losing my religion è senza dubbio la canzone più famosa e più apprezzata che i REM abbiano mai composto e probabilmente il loro successo mondiale è dovuto in buona parte anche a questa canzone, che ha fatto da trampolino di lancio per il gruppo. Contenuta come seconda traccia del loro settimo album intitolato Out of time, a dispetto del nome la canzone non parla assolutamente di religione e di perdita di fede. "Losing my religion" è un modo di dire del sud degli Stati Uniti che in italiano si potrebbe tradurre con "Perdere il cervello", ovvero una persona o una situazione che ti porta al limite della sopportazione.

I Rem "perdono" la religione...

Il riff dela canzone è nato per caso, mentre il chitarrista Peter Buck stava strimpellando un mandolino appena comprato nel tentativo di imparare a suonarlo, mentre guardava la televisione. Il giorno dopo, riascoltando la registrazione, Buck trovò il riff interessante. Il basso è fortemente ispirato ai Fleetwood Mac, è lo stesso bassista Mike Mills ad ammettere di non essere riuscito a trovare qualcosa di più originale che si sposasse bene con la canzone. Ad oggi, losing my religion è la canzone di maggior successo dei REM e riuscì a piazzarzi al quarto posto nelle classifiche USA.


TESTO ORIGINALE:
 
Loosing my religion

Oh life, it's bigger
It's bigger than you
And you are not me
The lengths that I will go to
The distance in your eyes
Oh no, I've said too much
I set it up

That's me in the corner
That's me in the spotlight
Losing my religion
Trying to keep up with you
And I don't know if I can do it
Oh no, I've said too much
I haven't said enough

I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

Every whisper
Of every waking hour
I'm choosing my confessions
Trying to keep an eye on you
Like a hurt, lost and blinded fool, fool
Oh no, I've said too much
I set it up

Consider this
Consider this, the hint of the century
Consider this, the slip
That brought me to my knees, failed
What if all these fantasies come
Flailing around
Now I've said too much

I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

But that was just a dream
That was just a dream

That's me in the corner
That's me in the spotlight
Losing my religion
Trying to keep up with you
And I don't know if I can do it
Oh no, I've said too much
I haven't said enough

I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

But that was just a dream
Try, cry, why try
That was just a dream
Just a dream
Just a dream, dream

- - -

TESTO TRADOTTO:


Perdendo la mia religione

Oh vita, è più grande
E' più grande di te
E tu non sei me
Le distanze che percorrerò
La distanza nei tuoi occhi
Oh no, ho detto troppo
L'ho voluto io

Quello sono io in un angolo
Quello sono io sotto i riflettori
Perdendo la mia religione
Cercando di stare al passo con te
E non so se ce la posso fare
Oh no, ho detto troppo
Non ho detto abbastanza

Ho pensato di sentirti ridere
Ho pensato di sentirti cantare
Credo di aver pensato di averti visto provare

Ogni sussurro
Di ogni ora di veglia
Sto scegliendo le mie confessioni
Cercando di tenere un occhio su di te
Come un ferito, perso e cieco stupido, stupido
Oh no, ho detto troppo
L'ho voluto io

Considera questo
Considera questo, il suggerimento del secolo
Considera questo, lo scivolare
Qusto mi ha portato in ginocchio, fallito
Cosa succede se queste fantasie si avverano
Agitando attorno
Ora ho detto troppo

Ho pensato di sentirti ridere
Ho pensato di sentirti cantare
Credo di aver pensato di averti visto provare

Ma era solo un sogno
Solo un sogno

Quello sono io in un angolo
Quello sono io sotto i riflettori
Perdendo la mia religione
Cercando di stare al passo con te
E non so se ce la posso fare
Oh no, ho detto troppo
Non ho detto abbastanza

Ho pensato di sentirti ridere
Ho pensato di sentirti cantare
Credo di aver pensato di averti visto provare

Ma era solo un sogno
Provare, piangere, perchè provare
E' stato solo un sogno
Solo un sogno
Solo un sogno. sogno

- - -

Losing my religion non parla di religione, ma è una canzone d'amore. Per la precisione è una canzone che parla dell'ossessione che si può avere per un'altra persone che, ovviamente, non ricambia i sentimenti e non si accorge di niente. Normalmente non apprezzo le canzone che trattano questo argomento sfruttatissimo nel mondo della musica (ma anche della poesia e delle arti in generale), ma trattandosi dei REM farò un'eccezione alla regola.
"I wanted to write a classic obsession song. So i did it". "volevo scrivere una classica canzone sull'ossessione. Così ho fatto", dice lo stesso Stipe, cantante del gruppo. Aggiunge anche che è una canzone sull'amore non corrisposto quindi non ci sono dubbi sul significato di questo testo. Quanto al testo, non è necessario esaminarlo per capirlo.
La parte probabilmente più significativa a mio parere è subito all'inizio. Oh life, it's bigger, It's bigger than you, and you are not me. Sembra che subito all'inizio il protagonista della canzone sia già consapevole che tutto il male che prova (e che segue nel testo) è frutto di una sua idea, sa che la vita "è grande", più grande dell'oggetto della sua ossessione e che quindi non dovrebbe perdere la testa (o la religione) in quel modo. Poi però come spesso accade nella realtà, il sapere le cose non serve a niente ed il povero protagonista della canzone scivola nei suoi mali fino a quella che a me sembra genuina autocommiserazione, il finale Just a dream. Quanto alla traduzione, l'unico passo un po' difficile è la frase I set it up che ha un sacco di significati che non sembrano calzare con il resto del testo. Cercando di capire quello che probabilmente Stipe voleva dire, ho deciso di tradurlo con un "l'ho voluto io" che dovrebbe essere appropriato. Infine, il nome provvisorio della canzone era "Sugar cane", ovvero canna da zucchero. Non ho la più pallida idea del perchè questa canzone dovesse chiamarsi canna da zucchero.

giovedì 5 giugno 2014

Lotus


Lotus – REM, Up, 1998

Alla fine degli anni novanta i REM erano alla ricerca di qualcosa di diverso dalle classiche sonorità che li avevano sempre caratterizzati. Complice di questa voglia di cambiamento furono diversi mutamenti che avevano interessato il gruppo in quel periodo: Lo storico batterista Bill Berry aveva lasciato la band che intanto aveva deciso di cambiare produttore.
Il risultato di questa voglia di cambiare fu il loro undicesimo lavoro, Up, uscito il 26 ottobre del 1998. 

Perché questa foto? continuate a leggere e capirete

Up è sicuramente l'album più sperimentale dei REM (e per una volta sperimentale non significa inascoltabile), la forte componente elettronica unita al suono comunque inconfondibile dei REM hanno creato un lavoro che è destinato a rimanere unico. Per quanto Up non raggiunse il successo di altri album dei REM (anche se ben inserita, l'elettronica aveva spiazzato molti vecchi fan), si piazzò comunque al terzo posto nelle classifica USA e al secondo il quella inglese.
I REM non proveranno mai a seguire la via intrapresa con UP, ed è un vero peccato, perché è uno dei dischi più belli di Stipe e compagni.
Lotus è stato il secondo singolo estratto da UP ed a mio avviso una delle più belle canzoni mai suonate dai REM.

TESTO ORIGINALE:

Lotus

I was hell
Sarcastic silver swell
That day it rained
Tough spun. Hard won. No
Ocean flower aquarium
Badlands. Give a hand
Honey dipt. Flim flam
Hey hey. Hey hey
That cat can walk like a big bad man

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven't you noticed?
I ate the lotus

Storefront window, I reflect
Just last week I was merely heck
Tip the scale. I was hell
Picked me up, then I fell
Who's this stranger? Crowbar spine
Dot dot dot and I feel fine
Let it rain, rain, rain (rain)
Bring my happy back again

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven't you noticed?
I ate the lotus
I ate the lotus

Let it rain, rain, rain (rain)
Save me from myself again
Wash away my ugly sins
Opposing thumb, dorsal fin
That monkey died for my grin
Bring my happy back again
Let it rain (rain), rain, rain (rain)
Bring my happy back again

So happy to show us
I ate the lotus
Say haven't you noticed?

I ate the lotus
I ate the lotus
I ate the lotus
I ate the lotus

- - -

TESTO TRADOTTO:

Loto

Ero un inferno
Onde d'argento sarcastico
Quel giorno pioveva
Visione sfocata. Difficile vincere. No
Ocean flower aquarium
Terre brulle. Dare una mano
Miele di DIPT, senza senso
Hey hey. Hey hey
Quel gatto può camminare come un grosso uomo cattivo

Così felici di mostrarci
Ho mangiato il loto
Dite che non l'avete notato?
Ho mangiato il loto

Vetrina del negozio, Io rifletto
Solo l'altra settimana Io ero un disastro
Propendere per. Ero un inferno
Mi ha raccolto, poi sono caduto
Chi è questo straniero? Spina dorsale a piede di porco
punto punto punto e mi sento bene
Lascia piovere, piovere, piovere (piovere)
Riporta indietro la mia felicità

Così felici di mostrarci
Ho mangiato il loto
Dite che non l'avete notato?
Ho mangiato il loto
Ho mangiato il loto

Lascia piovere, piovere, piovere (piovere)
Salvami nuovamente da me stesso
Lava via i miei orribili peccati
Pollice opponibile, pinna dorsale
Quella scimmia è morta per il mio sorriso
Riporta indietro la mia felicità
Lascia piovere (piovere), piovere, piovere
Riporta indietro la mia felicità

Così felici di mostrarci
Ho mangiato il loto
Dite che non l'avete notato?

Ho mangiato il loto
Ho mangiato il loto
Ho mangiato il loto
Ho mangiato il loto

- - -

Cominciamo l'analisi del testo con una piccola parentesi di letteratura classica. Nell'Odissea di Omero, Ulisse dopo nove giorni di tempesta approda con le sue navi presso l'isola dei mangiatori di loto. La popolazione dell'isola si ciba dell'unico alimento disponibile, il frutto del loto. Caratteristica di questo frutto è di cancellare la memoria di chi lo mangia, Ulisse è costretto a reimbarcare a forza i suoi uomini e a partire immediatamente. Se i suoi uomini avessero mangiato il frutto del loto, avrebbero dimenticato famiglia e patria e non avrebbero più voluto lasciare l'isola.
Tutto questo per dire che il loto della canzone si riferisce alla droga o più probabilmente, agli psicofarmaci.
I was hell / Sarcastic silver swell / That day it rained Tough spun. Hard won / No. L'inizio della prima strofa riferisce chiaramente un diffuso stato di malessere. “Tough spun” è un tipo di filtro fotografico che sfoca i contorni, non trovando un corrispettivo in italiano ho semplicemente messo “visione sfocata”.
Ocean flower aquarium, è il nome di un negozio di San Francisco davanti al quale il cantante dei REM passava tutti i giorni per andare allo studio di registrazione. In un'intervista sul web Stipe ha dichiarato che l'iniziale ispirazione per la canzone è arrivata da quel tragitto di routine.
Badlands. Give a hand / Honey dipt. Flim flam / Hey hey. Hey hey / That cat can walk like a big bad man. Per badlands generalmente si intendono luoghi aridi dove non cresce vegetazione. “Honey dipt” è stato un passo piuttosto difficile da interpretare, finchè non ho scoperto che DIPT è la sigla di “Diisopropyltryptamine”, una droga allucinogena e primo indizio di dove vuol andare a parare il testo. “flim flam” è un modo di dire che intende sia “cose senza senso, perdita di tempo”, ma anche “truffa, inganno”.
Per quanto riguarda la frase relativa al gatto, nelle canzoni dei REM spesso il gatto viene associato a qualcosa di malevolo. Stipe ha dichiarato di non avere niente contro i gatti (pur preferendo i cani), anche se è vero che nei suoi testi hanno sempre un significato negativo.
So happy to show us / I ate the lotus / Say haven't you noticed? I ate the lotus. Il ritornello è la chiave di lettura di tutto il testo. La necessità di mostrarsi sempre felici e pronti, porta a usare/abusare di droghe e psicofarmaci (rappresentati dal loto di Omerica memoria). “Say haven't you noticed?” è interessante, molti personaggi pubblici fanno uso di droghe e potenti psicofarmaci ma la maggior parte delle persone non se ne accorge. Un tempo quando si scopriva che un personaggio dello spettacolo o della politica faceva uso di droghe scoppiava uno scandalo. Adesso lo diamo praticamente per scontato, chi non si aspetta che dietro alla gente felice che vediamo in televisione non ci siano montagne di cocaina o altre sostanze del genere? Eppure, come dicono i REM, “non lo notiamo”. Ovviamente questo non è un bene.
La prima parte della seconda strofa è un altro elenco di disagi, la parte finale è interessante:
Dot dot dot and I feel fine / Let it rain, rain, rain (rain) / Bring my happy back again.
“Dot dot dot...” è per ammissione dello stesso Stipe, una autocitazione dalla canzone “it's the end of the world as we know it”. Il riferimento alla pioggia ci riporta nuovamente a San Francisco, e la frase che chiude le strofa “Bring my happy back again” è l'inutile ricerca della felicità tramite la chimica delle medicine e delle droghe. Arriviamo così all'ultima strofa.
“Let it rain, rain, rain / Save me from myself again / Wash away my ugly sins”, io interpreto questa frase come la ricerca della via d'uscita dal tunnel della dipendenza da sostanze stupefacenti.
“Opposing thumb, dorsal fin / That monkey died for my grin”, questa frase è quella che mi fa credere che l'intera canzone si riferisca agli psicofarmaci più che alle droghe. “Quella scimmia è morta per il mio sorriso” è un chiarissimo riferimento alla sperimentazione animale che viene fatta nella ricerca medica, Stipe è sempre attento alle tematiche ambientali e trovare un riferimento alla vivisezione non deve stupire più di tanto. Potremmo aprire una lunga parentesi sull'effettivo valore della sperimentazione farmaceutica sugli animali ma ci porterebbe fuori strada.
Per chi si stesse chiedendo se la canzone è autobiografica, la risposta è no. Non c'è notizia di uso / abuso di psicofarmaci da parte di Michael Stipe o altri componenti dei REM (almeno non che io sappia). 

 

mercoledì 21 maggio 2014

Man on the moon


Man on the moon – REM, Automatic for the people, 1992

I REM sono uno dei pochi gruppi che tendono a mettere un po' tutti d'accordo. Che ad ascoltarli sia un punk, un metallaro o un amante della musica pop, la voce di Michael Stipe tende a soddisfare più o meno tutti. E' difficile trovare qualcuno a cui non piacciono i REM e non apprezzi le loro canzoni.
L'album Automatic for the people è probabilmente il loro lavoro migliore, sicuramente il più introspettivo (e anche quello con il maggior numero di canzoni dedicate alla morte).
La decima canzone di Automatic for the people si intitola Man on the moon e non ha niente a che fare con l'allunaggio dell' Apollo 11. La canzone è dedicata ad un personaggio caro ai REM e legato alla loro gioventù: Andy Kaufman.

Andy Kaufman, che altro aggiungere ?

Andy Kaufman fu un attore americano (non diciamo comico perché lui stesso odiava questa definizione) molto popolare verso la fine degli anni '70 e i primissimi anni '80. La definizione di attore non inquadra bene quel che era Kaufman, più che interpretare un personaggio lui si divertiva a disorientare e sorprendere il pubblico. I suoi spettacoli erano talmente stravaganti e folli che gli spettatori non sapevano mai che cosa fosse reale e cosa fosse finzione.
Risse, morti, resurrezioni, incontri di wrestling, latte e biscotti gratis, tutto poteva accadere in uno show di Kaufman.
Il testo di Man on the moon ripercorre alcune tappe della stravagante carriera di Kaufman e ne celebra la genialità. A riguardo del testo, si nota un numero insolitamente alto di “Yeah” nella strofa della canzone. Questo perché Stipe voleva rendere omaggio al re degli Yeah, il suo amico Kurt Cobain. Stipe ha dichiarato che voleva fare una canzone con più Yeah di quanti ne potesse metere Cobain nei suoi testi.
Nel 1999 è uscito un film sulla vita di Andy Kaufman intitolato appunto “Man on the moon” ispirato dalla canzone dei REM. Per la colonna sonora del film i REM composero la canzone The great beyond.

TESTO ORIGINALE:

Man on the moon

Mott the Hoople and the game of Life
Yeah, yeah, yeah, yeah
Andy Kaufman in the wrestling match
Yeah, yeah, yeah, yeah
Monopoly, Twenty one, checkers, and chess Yeah, yeah, yeah, yeah
Mister Fred Blassie in a breakfast mess
Yeah, yeah, yeah, yeah
Let's play Twister, let's play Risk
Yeah, yeah, yeah, yeah
I'll see you heaven if you make the list
Yeah, yeah, yeah, yeah

Now, Andy did you hear about this one?
Tell me, are you locked in the punch?
Andy are you goofing on Elvis? Hey, baby
Are we losing touch?

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

Moses went walking with the staff of wood Yeah, yeah, yeah, yeah
Newton got beaned by the apple good
Yeah, yeah, yeah, yeah
Egypt was troubled by the horrible asp
Yeah, yeah, yeah, yeah
Mister Charles Darwin had the gall to ask
Yeah, yeah, yeah, yeah

Now, Andy did you hear about this one?
Tell me, are you locked in the punch?
Andy are you goofing on Elvis? Hey, baby
Are you having fun?

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

Here's a little agit for the never-believer
Yeah, yeah, yeah, yeah
Here's a little ghost for the offering
Yeah, yeah, yeah, yeah
Here's a truck stop instead of Saint Peter's
Yeah, yeah, yeah, yeah
Mister Andy Kaufman's gone wrestling
Yeah, yeah, yeah, yeah

Now, Andy did you hear about this one?
Tell me, are you locked in the punch?
Andy are you goofing on Elvis? Hey, baby
Are we losing touch?

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

If you believed they put a man on the moon
Man on the moon
If you believe there's nothing up his sleeve
Then nothing is cool

- - -

TESTO TRADOTTO: 

Uomo sulla luna


Mott the Hopple ed il gioco della vita
Yeah, yeah, yeah, yeah
Andy Kaufman nell'incontro di wrestling
Yeah, yeah, yeah, yeah
Monopoly, ventuno, dama e schacchi
Yeah, yeah, yeah, yeah
Mister Fred Blassie in un pasticcio di colazione
Yeah, yeah, yeah, yeah
Giochiamo a Twister, giochiamo a Risiko
Yeah, yeah, yeah, yeah
Ci vediamo in paradiso se fate la lista
Yeah, yeah, yeah, yeah

Adesso, Andy hai mai sentito parlare di lui?
Dimmi, sei lanciato in questa cosa?
Andy stai prendendo in giro Elvis? Hey, baby
Stiamo perdendo colpi?

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

Mosè camminava con una bastone di legno
Yeah, yeah, yeah, yeah
Newton ha avuto un bernoccolo dalla mela
Yeah, yeah, yeah, yeah
L'Egitto era infestato da orribili aspidi
Yeah, yeah, yeah, yeah
Mr. Charles Darwin ha avuto il coraggio di porsi delle domande, Yeah, yeah, yeah, yeah

Adesso, Andy hai mai sentito parlare di lui?
Dimmi, sei lanciato in questa cosa?
Andy stai prendendo in giro Elvis? Hey, baby
Ti stai divertendo?

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

Ecco un po' di agitazione per chi non crede mai
Yeah, yeah, yeah, yeah
Ecco un piccolo fantasma per un'offerta
Yeah, yeah, yeah, yeah
Ecco una fermata per camion al posto di San Pietro, Yeah, yeah, yeah, yeah
Mr. Andy Kaufman's è andato a fare wrestling
Yeah, yeah, yeah, yeah

Adesso, Andy hai mai sentito parlare di lui?
Dimmi, sei lanciato in questa cosa?
Andy stai prendendo in giro Elvis? Hey, baby
Stiamo perdendo colpi?

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

Se tu credi che hanno messo un uomo sulla luna
Uomo sulla luna
Se tu credi che non abbia niente nella manica
Allora niente è eccezionale

- - -


Il testo in se non contiene parole di difficile traduzione, ma essendo legato ai fatti della vita di Andy Kaufman è necessario contestualizzare le strofe.
“Mott the Hoople and the game of Life”, Mott the Hopple era una band Glam Rock dei primi anni '70, e “the game of life” è un gioco da tavola.
“Andy Kaufman in the wrestling match”. Kaufman amava il wrestling e conoscendo il personaggio questo non dovrebbe stupire. Il wrestling è uno sport dove finzione, realtà e spettacolo si fondono assieme. Non c'è niente di più falso di un incontro di Wrestling e dei personaggi che lo disputano, ma agli occhi degli spettatori sembra tutto vero. Kaufman lanciò alla fine degli anni '70 una sfida, avrebbe dato 1000 dollare alla donna che fosse riuscito a sconfiggerlo in un incontro di wrestling. Ci furono vari incontri dove ovviamente Kaufman vinse, seguirono annunci arroganti in puro stile wrestling fino ad autoproclamarsi “campione mondiale inter genere”. A seguito della sua (interpretata) arroganza il campione di wrestling (quello vero) Jerry Lawer lo sfidò (in accordo con Kaufman). Si incontrarono sul ring e vinse Kaufman per squlifica. Seguirono un falso infortunio ed una falsa rissa tra Andy e Jerry al programma televisivo Late Night with David Letterman. Era tutto falso, tutto preparato, ma il pubblico per un certo periodo pensò veramente che Kaufman fosse un maschilista misogino.
“Mister Fred Blassie in a breakfast mess”, My breakfast with Blassie è un film parodia con Kaufman e Fred Blassie.
“Let's play Twister, let's play Risk”, assieme a tutti gli altri giochi citati nel testo, stanno a ricordare la passione di Kaufman per il gioco. Andy Kaufman non si esibiva per il pubblico, ma giocava con il pubblico.
“I'll see you heaven if you make the list”, qui i REM vogliono dire che sulla lista “dei buoni” che andranno in paradiso, Kaufman c'è sicuramente.
“Now, Andy did you hear about this one?” non ha bisogno di spiegazione, “Tell me, are you locked in the punch?” invece si. “Are you locked in the punch” è un modo di dire americano, che significa l'essere talmente coinvolti in qualcosa da non potersi fermare, come non si può fermare un pugno una volta sferrato. Andy era talmente preso dalla sua voglia di giocare con il pubblico e di stupirlo, da non preoccuparsi delle conseguenze.
“Andy are you goofing on Elvis? Hey, baby”, una delle prime e più famose interpretazioni di Kaufman era la caricatura di Elvis Presley.
“Are we losing touch?”, qui probabilmente si riferisce alla malattia che alla fine portò Kaufman alla morte. Tutto quello che riguarda la vita pubblica di Andy è incerto, non si sa che cose fosse uno scherzo organizzato e cosa invece una conseguenza magari negativa delle sue burle. Quando fu reso noto che a Kaufman era stato diagnosticato un cancro ai polmoni, in molti pensarono che si trattasse dell'ennesima burla. Kaufman dichiarò che avrebbe trattato la malattia con la “chirurgia psichica”. Ancora oggi non si sa se Andy fosse serio o stesse scherzando.
Il ritornello “If you believed ,they put a man on the moon“ si riferisce alla passione che Kaufman aveva per le teorie strane e complottiste. Ci sono persone che sostengono che lo sbarco sulla luna sia stata una finzione, certamente a Kaufman sarebbe piaciuta una storia simile.
“If you believe there's nothing up his sleeve, then nothing is cool” è il modo di vedere la vita che aveva Kaufman. Se si guarda il mondo per quello che è, senza dare spazio alle cose strane e inverosimili, la vita non è divertente.
“Moses went walking with the staff of wood...”. Tutta la strofa cita personaggi storici famosi, i REM mettono al pari di Mosè e degli altri Andy. Così come Mosè aveva il suo bastone, Newton la sua mela, gli egiziani i loro serpenti, Darwin la sua teoria dell'evoluzione, Andy aveva l'amore per lo scherzo e lo spettacolo.
“Here's a little agit for the never-believer...“. L'ultima strofa riguarda la leggenda sorta su Andy Kaufman dopo la sua morte. In molti non hanno creduto alla sua morte, ma hanno pensato che fosse il suo ultimo e più grande scherzo. Così come Elvis e Gesù, ogni tanto qualcuno dice di averlo visto, magari in un parcheggio per camion o in un incontro di wrestling. C'è addirittura chi sostiene che Jim Carrey sia in realtà lo stesso Kaufman dopo una grossa operazione di chirurgia estetica. Il fatto che Jim Carrey abbia interpretato Kaufman nel film “Man on the moon” e che sia nato lo stesso giorno di Kaufman non fa che alimentare le leggende in merito.
Kaufman sarebbe sicuramente divertito da una teoria tanto strampalata e si starà facendo delle grosse risate in proposito.
Ovunque lui sia.