venerdì 26 gennaio 2018

Cadillac dust

Cadillac dust - Elliott BROOD, Tin Type, 2004

Cadillac dust è la quinta canzone dell'Ep di debutto della band Elliott BROOD intitolato Tin Type (che significa ferrotipia), uscito nel gennaio del 2004 sotto l'etichetta indipendente Weewerk. Elliott BROOD (scritto maiuscolo) non è un artista sigolo come potrebbe sembrare del nome, ma una band canadese formata da tre componenti: Mark Sasso (che oltre a cantare suona chitarra, banjo, ukulele, armonica e kazoo), Casey Laforet (chitarrista, cantante, corista, bassista, tastiere e ukulele) e Stephen Pitkin (percussioni, sampler e cori). Difficile inquadrare il loro stile di musica, sicuramente ha a che fare con il folk (se ci sono banjo e armonica non si sbaglia) e le atmosfere cupe dal sapore dark. Dovendo proprio cercare delle etichette, quelle che generalmente vengono usate sono "death country", "frontier rock", "dark folk" o "revival music", ma le etichette vanno strette a questa band.

Ed eccoli, Elliott BROOD, nella loro ruspante bellezza!


Al di là delle classificazioni, le atmosfere evocate dalla canzone Cadillac dust (polvere di cadillac) sono quelle di deserti polverosi e personaggi tormentati armati di pistola che nascondono tenebrosi segreti. Ho scoperto questa canzone in una compilation che ha il sapore di western maledetti e oscuri, Cadillac dust mi ha colpito subito al primo ascolto. Sarà l'incedere del banjo, sarà il cantato sporco di bassa fedeltà o l'idea di una Cadillac polverosa, ma una volta ascoltata questa canzone tende a rimanere in testa.

TESTO ORIGINALE: 

Cadillac dust

Doodoodoo badaba
Give it all you got and then you’re gone
Take nothing but your soul
Cadillac is rolling down
Dust rolls along, the sun is dying
There’s a dead man in the back
Control is jumping out
All the people letting out are lying.
There’s a dead man in the back
Doodoodoo badaba
Give it all you got and then you’re gone
Take nothing but your soul

- - -

TESTO TRADOTTO: 

Polvere di cadillac

Doodoodoo badaba
Fai del tuo meglio e poi vai via
Non prendere niente se non la tua anima
La cadillac sta rotolando giù
La polvere rotola con lei, il sole stà morendo
C'è un morto nel portabagagli
Sta perdendo il controllo
tutti quelli che piangono stanno mentendo
C'è un morto nel portabagagli
Doodoodoo badaba
Fai del tuo meglio e poi vai via
Non prendere niente se non la tua anima

- - -

Non è stato facile reperire il testo in inglese di questa canzone, non era disponibile da nessuna parte in rete ed era troppo difficile per me da trascrivere ad orecchio. C'è voltuto parecchio tempo ma alla fine un'eroina chiamata Emma Verbeer ha trascritto il testo in un commento di youtube e così ho potuto finalmente scoprire di cosa parlava Cadillac dust. Come è giusto per una canzone folk, perchè resta comunque una canzone folk, il testo racconta una storia: C'è un cadavere nel portabagagli della Cadillac, qualcuno deve darsi da fare alla svelta per eliminarlo. E' chiaramente un omicidio, la Cadillac cade dal dirupo lasciando una scia di polvere, è il momento di sparire.
Non servono molti altri dettagli, basta ascoltare la canzone seguendo il testo e la storia prenederà forma nella vostra mente, uguale per tutti ma diversa nei particolari per ognuno. E' il bello delle storie raccontate, dove il video lo fornisce la nostra immaginazione.
Per quanto riguarda la traduzione, ci sono un paio di segnalazioni da fare: "Give it all you got" significa letteralmente "dai tutto quello che hai", è un modo di dire che in italiano suona "fai del tuo meglio". "you’re gone" mi ha dato qualche grattacapo, perchè è un'espressione gergale americana per dire "sei morto" più che "sei andato via". In questo caso la frase dovrebbe suonare in italiano come "fai del tuo meglio e poi sparisci", ma era troppo distante dalla traduzione letterale e quindi ho scelto per una via di mezzo. "Control is jumping out" dovrebbe essere riferito alla Cadillac fuori controllo che cade nel dirupo, anche se è una forma che mi è poco famigliare.
"All the people letting out" è una frase ambigua, se la mia capacità di tradurre significato e testo non ha fallito, si dovrebbe riferire a gente che esterna i propri sentimenti (di cordoglio in questo caso, per il defunto nel portabagagli, probabilmente al suo funerale quando verrà ritrovato), che sono comunque falsi e menzognieri.
Spero che questa canzone vi sia piaciuta e non stupitevi se per tutto il giorno avrete in testa una voche che fa Doodoodoo badaba, è del tutto normale.


martedì 5 settembre 2017

Human



Human - Rag'n'Bone Man, Human, 2017

Human è la prima canzone del primo album dell’inglese Rag’n’Bone Man (uomo di stracci e ossa), all’anagrafe Rory Graham. La canzone è stata scritta dallo stesso Rag’n’bone assieme a Nate James dei Ben’s Brother, che chi ha più memoria ricorderà per la canzone Let Me Out piuttosto popolare in Italia qualche anno fa.

Ma quanto è truzzo Rag'n'Bone man?
Uscita come singolo nel 2016 la canzone è il primo vero successo di Rag’n’bone, è stata ben accolta dalla critica e già usata commercialmente per promuovere alcuni prodotti. Essendo così recente non c’è molto altro da dire, se non che la storia ci dirà se sarà una canzone da ricordare.  È strano per me recensire una canzone tanto recente, se ho deciso di farlo è perché oltre ad essere orecchiabile, ha un testo molto bello che merita tutta la nostra attenzione.

TESTO ORIGINALE:

Human

I'm only human
I'm only, I'm only
I'm only human, human

Maybe I'm foolish
Maybe I'm blind
Thinking I can see through this
And see what's behind
Got no way to prove it
So maybe I'm blind
But I'm only human after all
I'm only human after all
Don't put your blame on me
Don't put your blame on me


Take a look in the mirror
And what do you see
Do you see it clearer
Or are you deceived
In what you believe
'Cause I'm only human after all
You're only human after all
Don't put the blame on me
Don't put your blame on me

Some people got the real problems
Some people out of luck
Some people think I can solve them
Lord heavens above
I'm only human after all
I'm only human after all
Don't put the blame on me
Don't put the blame on me


Don't ask my opinion
Don't ask me to lie
Then beg for forgiveness
For making you cry
Making you cry
'Cause I'm only human after all
I'm only human after all
Don't put your blame on me
Don't put the blame on me

Oh, some people got the real problems
Some people out of luck
Some people think I can solve them
Lord heavens above
I'm only human after all
I'm only human after all
Don't put the blame on me
Don't put the blame on me


I'm only human
I make mistakes
I'm only human
That's all it takes
To put the blame on me
Don't put the blame on me

I'm no prophet or Messiah
Should go looking somewhere higher
I'm only human after all
I'm only human after all
Don't put the blame on me
Don't put the blame on me


I'm only human
I do what I can
I'm just a man
I do what I can
Don't put the blame on me
Don't put your blame on me

- - -

TESTO TRADOTTO:

Umano

Sono solo umano
Sono solo, sono solo
Sono solo umano, umano

Magari sono folle
Magari sono cieco
Pensare che possa vedere attraverso tutto questo
E vedere cosa c’è dietro
Non c’è modo di dimostrarlo
Quindi magari sono cieco
Ma sono solo umano dopotutto
Sono solo umano dopotutto
Non darmi la colpa
Non darmi la colpa

Dai un’occhiata allo specchio
E che cosa vedi?
Vedi chiaramente
O sei stato ingannato
In quello in cui credi
Perché io sono solo umano dopotutto
Tu sei solo umano dopotutto
Non darmi la colpa
Non darmi la tua colpa

Alcune persone hanno problemi reali
Alcune persone hanno sfortuna
Alcune persone pensano che io possa risolverli
Signore dei cieli
Sono solo umano dopotutto
Sono solo umano dopotutto
Non darmi la colpa
Non darmi la colpa

Non chiedere la mia opinione
Non chiedermi di mentire
Poi dovrei chiederti perdono
Per averti fatto piangere
Averti fatto piangere
Perché sono solo umano dopotutto
Sono solo umano dopotutto
Non dammi la tua colpa
Non darmi la colpa

Oh, alcune persone hanno problemi reali
Alcune persone hanno sfortuna
Alcune persone pensano che io possa risolverli
Signore dei cieli
Sono solo umano dopotutto
Sono solo umano dopotutto
Non darmi la colpa
Non darmi la colpa

Sono solo umano
Io faccio errori
Sono solo umano
È tutto ciò che serve
Per darmi la colpa
Non darmi la colpa

Non sono un profeta o un Messia
Dovresti cercare da qualche parte più in alto
Sono solo umano dopotutto
Sono solo umano dopotutto
Non darmi la colpa
Non darmi la colpa

Sono solo umano
Faccio quello che posso
Sono solo un uomo
Faccio quello che posso
Non darmi la colpa
Non darmi la tua colpa

- - -

Questa canzone descrive in poco più di tre minuti la condizione umana nel nostro tempo.
“Maybe I'm foolish/Maybe I'm blind/Thinking I can see through this/And see what's behind/Got no way to prove it”, è il pensiero di una persona intelligente che cerca di capire che cosa accade intorno a lui e capisce che difficilmente ci riuscirà. Che si tratti di grandi temi esistenziali per i quali non esiste una vera risposta, o di cose molto più terrene come la politica, data la visione mai completa delle questioni è impossibile essere certi di qualcosa. Le certezze sono, per definizione, per le persone stupide. I saggi dubitano perché sanno che non possono avere la verità assoluta. Questo perché, come viene detto poco dopo nel testo, siamo solo umani e quindi fallibili.
“But I'm only human after all“, è nella natura umana cercare di capire, anche se non è possibile avere la certezza assoluta di comprendere è necessario tentare. Tutti ci facciamo un’idea su tutto, è normale e umano, e per questo “Don't put the blame on me”, non datemi colpa. La seconda strofa affronta la questione degli ideali, “Do you see it clearer/Or are you deceived/In what you believe”. In quanti sono morti per un ideale fasullo, creato ad arte per ingannarli? In quanti si sono uccisi in nome di una religione o un’idea politica inventata da uomini per soggiogare altri uomini? Non posso fare a meno di pensare agli atti terroristici di questi ultimi anni: Giovani presi dalle fasce più povere della società che vengono convinti ad uccidere ed uccidersi nel nome di un dio che non ci vuole in pace, ma in guerra perpetua. Non è una novità, esiste dalla notte dei tempi, cambiano solo i luoghi ed i nomi ma la modalità è sempre la stessa. Se la cosa si ripropone nei secoli è solo perché siamo umani e ricadiamo nei nostri errori, “'Cause I'm only human after all/You're only human after all”. “Don't put your blame on me”, se si è stati ingannati e convinti a fare qualcosa di sbagliato, non dovemmo cercare di dare la colpa ad altri. È un’altra delle reazioni umane più comuni il cercare di dare la colpa agli altri per i propri errori, ma è solo una scusa. Se mi uccidi perché non credo nel tuo dio o nella tua idea politica, non è colpa mia che non la penso come te. È solo una tua colpa, perché sei un assassino.
“Oh, some people got the real problems/Some people out of luck”, è l’amara verità che su questo pianeta, sono in molti ad essere bisognosi di aiuto. Questa strofa mi ha ricordato come talvolta mi sento quando alla televisione passano gli spot umanitari, con bambini malnutriti, donne rovinate dalla guerra, persone malate… i veri problemi. Il mio pensiero però è lo stesso del cantautore: “Some people think I can solve them/Lord heavens above/I'm only human after all”. Non mi convincono, non è la mia donazione che fermerà la fame o la guerra. Se fossi una divinità porterei cibo agli affamati e trasformerei i fucili in grano, ma sono solo umano e di fatto, non posso cambiare la situazione di uno stato in guerra dall’altra parte del mondo. Pensate che sia un pensiero cinico? “Don't put the blame on me“, non fatemene una colpa.
“I'm only human/I make mistakes“ è una grande realtà che andrebbe sempre ricordata. “I'm only human/That's all it takes/To put the blame on me”, Il fatto stesso di essere umani e fallibili è sufficiente per incolparci l’un l’altro di vari fallimenti che accompagnano l’umanità. Forse bisognerebbe essere più comprensivi con chi commette errori (e cerca di rimediare).
“I'm no prophet or Messiah/Should go looking somewhere higher”, è triste che gli uomini si rivolgano ad altri uomini pensando di poter trovare un essere infallibile e divino. Un umano è un umano, non sarà mai perfetto a dispetto di quanto proclama. Dentro di noi ci sono domande che da sempre cercano risposta, ma questa risposta non è in altri uomini, è da qualche altra parte, probabilmente diversa per ognuno.
La canzone chiude con “I'm just a man/I do what I can/Don't put the blame on me”, siamo solo umani e se facciamo quello che è in nostro potere per migliorare, nessuno ci dovrà addossare colpe.


giovedì 9 febbraio 2017

Message in a bottle



Message in a bottle – The Police, Regatta De Blanc, 1979

Primo singolo dal secondo lavoro dei Police, Message in a Bottle è stata la loro prima canzone ad arrivare al primo posto nelle classifiche inglesi. Oggi forse all’ascolto di un pubblico giovane la canzone può risultare un po’ invecchiata, ma in fin dei conti non è poi un male visto che stiamo parlando di un classico della musica rock.

I giovanissimi e biondissimi Police di Message in a bottle

 Composta da Sting, allora cantante dei Police, la canzone ha sonorità post punk (o new wave) con tracce reggae. Sono le sonorità post punk a farmi dire che la canzone suona “invecchiata”, per qualche motivo i suoni di inizio anni ’80 all’orecchio mi risultano “vecchi”, mentre quelli tipici del decennio prima sembrano “senza tempo”. Non fraintendetemi, mi piace moltissimo quel periodo e i gruppi che lo popolavano, però è questa la sensazione che sento all’ascolto. Le influenze reggae non dovrebbero stupire più di tanto, dal momento che Regatta De Blanc significa Raggae bianco. Sting racconta un aneddoto sulla composizione di questa canzone:
"I used to play it over and over again to my dog in our basement flat in Bayswater and he would stare at me with that look of hopeless resignation dogs can have when they're waiting for their walk in the park. Was it that hopeless look that provoked the idea of the island castaway and his bottle? I don't know, but the song sounded like a hit the first time we played it. The dog finally got his walk, and this song was our first number-one in the UK."
“Ero solito suonare ancora e ancora al mio cane nel nostro appartamento seminterrato in Bayswater, e lui mi fissava con quell’espressione rassegnata e senza speranza che i cani hanno quando ti aspettano per la loro passeggiata nel parco. È stato quello sguardo senza speranza che mi ha dato l’idea del naufrago sull’isola e la sua bottiglia? Non lo so, ma la canzone suonava come una hit la prima volta che l’ho suonata. Il cane ebbe finalmente la sua passeggiata, e la canzone fu la nostra prima hit numero uno in UK”.

TESTO ORIGINALE:

Message in a bottle

Just a cast away an island lost at sea-o
Another lonely day, no one here but me-o
More loneliness than any man could bear
Rescue me before I fall into despair-o

I'll send an S.O.S. to the world
I'll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my message in a bottle yeah
Message in a bottle yeah

A year has passed since I wrote my note
But I should have known this right from the start
Only hope can keep me together
Love can mend your life but love can break your heart

I'll send an S.O.S. to the world
I'll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my message in a bottle yeah
Message in a bottle yeah
Oh message in a bottle yeah
Message in a bottle yeah

Walked out this morning I don't believe what I saw
A hundred billion bottles washed up on the shore
Seems I'm not alone in being alone
A hundred billion castaways looking for a home

I'll send an S.O.S. to the world
I'll send an S.O.S. to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my message in a bottle yeah
Message in a bottle yeah
Message in a bottle whoa
Message in a bottle yeah

Sending out an S.O.S.
Sending out an S.O.S.
I'm sending out an S.O.S.
I'm sending out an S.O.S.
Sending out an S.O.S.
Sending out an S.O.S.
Sending out an S.O.S.
Sending out an S.O.S.

- - -

TESTO TRADOTTO: 

Messaggio in bottiglia

Solo un naufrago su una perduta isola nel mare
Un altro giorno solitario, nessuno qui tranne me
Più solitudine di quanto qualsiasi uomo possa sopportare
Salvatemi prima che cada nella disperazione

Manderò un S.O.S. al mondo
Manderò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio messaggio in bottiglia, yeah
Messaggio in bottiglia, yeah

E’ passato un anno da quando ho scritto il messaggio
Ma avrei dovuto saperlo già dall’inizio
Solo la speranza può tenermi insieme
L’amore può aggiustare le tua vita ma l’amore può spezzarti il cuore

Manderò un S.O.S. al mondo
Manderò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio messaggio in bottiglia, yeah
Messaggio in bottiglia, yeah
Oh messaggio in bottiglia, yeah
Messaggio in bottiglia, yeah

Uscito questa mattina non credevo ai miei occhi
Cento miliardi di bottiglie arenate sulla mia spiaggia
Sembra che non sia il solo ad essere solo
Cento miliardi di naufraghi cercano una casa

Manderò un S.O.S. al mondo
Manderò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio
Spero che qualcuno trovi il mio messaggio in bottiglia, yeah
Messaggio in bottiglia, yeah
Messaggio in bottiglia, whoa
Messaggio in bottiglia, yeah

Inviando un S.O.S.
Inviando un S.O.S.
Sto inviando un S.O.S.
Sto inviando un S.O.S.
Inviando un S.O.S.
Inviando un S.O.S.
Inviando un S.O.S.
Inviando un S.O.S.

- - -

Il testo della canzone scorre come se fosse una storia narrata, Sting dice che questo modo di scrivere testi deriva dalla sua infanzia, quando cantava nel coro della chiesa (infondo le canzoni sacre sono delle lunghe narrazioni).
La storia del naufrago è chiaramente una metafora della solitudine, non c’è bisogno di trovarsi soli su un’isola deserta per sentirsi mortalmente soli. Più la società progredisce e diventa moderna, più sembra che le persone si isolino. Sembra un controsenso, eppure determinate tecnologie che dovrebbero aiutarci nel tenere rapporti sociali finiscono per essere controproducenti. Prima i telefoni, poi i telefoni cellulari fino ad arrivare ad internet e Facebook. Eppure la gente non si sente meno sola adesso di come si sentisse nel 1979, forse perché i rapporti umani hanno bisogno di… esseri umani per essere intrattenuti. Uno schermo di pc o il display di un telefono non possono sostituire il contatto umano. La canzone dice anche un’altra cosa interessante, cioè che l’amore è stupendo pericoloso (Love can mend your life but love can break your heart), ma è la speranza che ci tiene in vita (Only hope can keep me together). Il finale con le cento miliardi di bottiglie che si arenano sulla spiaggia ha un doppio valore. Se da una parte sono moltissimi ad essere soli e senza speranza, è vero anche che proprio per questo basterebbe poco per rendere cento miliardi di naufraghi una grande e felice famiglia. Finale decisamente utopistico, ma non per questo meno bello.